Feed RSS

Archivi tag: farina di kamut

Fette biscottate 100% kamut – dairy free

Inserito il

Fette biscottate al kamut

Eccomi qui con delle fette biscottate fantasmagoriche. In passato avevo già provato alcune ricette, ma non ero ancora riuscita a trovare la mia fetta biscottata ideale. Poi sono stata catturata da queste di Vaniglia che con il loro procedimento strano mi hanno assai incuriosito. In più, oltre a fidarmi ciecamente, ho anche pensato bene di eliminare i latticini e sostituire la farina con quella di kamut.

Sono uscite croccanti, gustose e si sono mantenute fragranti per oltre 3 settimane in una scatola di latta. L’unico difetto è la grandezza: 1 mi sembrava poca ma 2 sono troppe! ma se avete lo stampo giusto supererete anche questo problema! Forse la prossima volta ridurrò il lievito: il sapore non si sentiva, però penso che riducendolo e allungando i tempi di lievitazione il risultato sarà comunque ottimo!

Fette biscottate al kamut

FETTE BISCOTTATE 100% KAMUT- dairy free

250 gr farina di kamut
250 gr semola integrale di kamut
100 ml latte di soia Alpro
3 uova
60 gr olio di oliva
40 gr zucchero di canna
25 gr lievito di birra
1 pizzico di sale

Miscelare le farine con lo zucchero e il sale, aggiungere le uova leggermente sbattute con l’olio. Sciogliere il lievito nel latte appena intiepidito e aggiungerlo al composto. Impastare con il gancio dell’impastatrice per una decina di minuti.
Nel frattempo immergere in acqua bollente un canovaccio bianco e pulito, strizzarlo senza scottarsi. Dare all’impasto una forma leggermente allungata e appoggiarlo sul canovaccio, arrotolarlo come un salsicciotto e inserirlo in un sacchetto per alimenti. Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare un’ora.

Passato questo tempo prendere il fagotto e sbatterlo per una decina di volte sul piano per interrompere la lievitazione, poi lasciare a lievitare per un’altra ora.

Foderare uno stampo da cake con carta forno e posarci l’impasto, lasciare lievitare un’altra ora.

Preriscaldare il forno a 200°. Cuocere l’impasto per circa 25 minuti. Infilare uno stecchino, se esce asciutto togliere dal forno, altrimenti proseguire per altri 5 minuti.
Poi abbassare a 170°. Togliere il panetto dallo stampo e affettare con un coltello seghettato fette spesse 5 mm. Disporre le fette sulle teglie e tostare in forno per 7 minuti, togliere girarle e tostare per altri 7 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare e disporre in scatole di latta.

Pagnotta al kamut – LML

Inserito il

Pagnotta al kamut

Eccomi, sono tornata!
Sono un pò assente perchè sono in fase di arrivo, in termini di esami universitari, e mai nessun esame mi è pesato come questi ultimi due. Sto diventando terribilmente ansiosa e nervosa tanto che non mi prendo nemmeno il tempo per uscire e andare a fare una passeggiata o fare il pane. Le mie giornate sono scandite semplicemente dalle brevi pause caffè che mi concedo tra un esercizio/teorema e l’altro.
Non so se sono io il caso anomalo ma sto somatizzando tantissimo la paura di non riuscire a fare gli ultimi esami (che poi sono pure materie che mi piacciono) ma non perchè ho paura di non passarli, ma perchè non mi permettano di sostenerli.
Strana eh la ragazza?? Beh, mi sto stupendo pure io, sono sempre stata una molto controllata ma ultimamente senza gocce per dormire non dormo, senza gocce (queste naturali) della concentrazione mi sembra di non riuscire a studiare..poi ho quel costante senso di pesantezza che sento in testa che non è d’aiuto.
Bah, speriamo passi..intanto oggi ho tirato fuori il mio Ciro che chissà se impastando un pò mi si distendono i nervi.

Cercherò di passare con più costanza, almeno adesso che ho appena fatto un esame e il prossimo è fra qualche settimana, riportandovi le ricette che ho fatto prima di cadere in questo “umore da studio”..e parto con una bella pagnotta di sola farina di kamut integrale.
Non ci sono strani passaggi questa volta, è piuttosto semplice, bisogna solo rispettare le tempistiche.
Sulla struttura del pane con farina di kamut integrale devo lavorarci ancora un po’, però la mollica era comunque areata e soffice e aiutandomi da una lunga lievitazione la pagnotta aveva un sapore davvero ottimo.

Preparatevi che il prossimo pane che vi mostrerò è davvero speciale e un pò particolare..

Pagnotta al kamut

Per rendere più facile la gestione dei tempi vi ho messo la scaletta oraria che ho seguito io. Aggiustatela in funzione dei vostri impegni! E ricordate che se allungate i riposi dell’impasto (nella prima e seconda fase, non della lievitazione prima dell’inforno) ne guadagnerete in gusto!

PAGNOTTA AL KAMUT

75 gr di lievito madre (idratato al 100%) già rinfrescato
100 gr acqua
100 gr farina di kamut integrale

250 gr acqua
400 gr farina di kamut integrale
1 cucc.no di sale

Ore 13:00
Sciogliere il lievito nell’acqua (100 gr), aggiungere la farina (100 gr), mescolare energicamente, coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente per circa 4/5 ore.

Ore 17:30
Fare una fontana con la restante farina, sciogliere il poolish nell’acqua, versarlo sulla farina e impastare. Dopo aver incorporato tutta l’acqua e aver ottenuto un impasto omogeneo aggiungere il sale e continuare a impastare.
Fare due serie di pieghe a tre, girando di mezzo giro tra una piega e l’altra, posizionare in una ciotola, sigillare con pellicola e lasciare lievitare altre 2 ore.

Ore 20:00
Riprendere l’impasto, sgonfiarlo, lavorarlo brevemente e fare ancora due serie di pieghe a tre, coprire e lasciare riposare 10/12 ore in frigorifero.

Ore 7:00
Estrarre l’impasto e lasciare a temperatura ambente per almeno un’ora.

Ore 8:30
Impastare brevemente, fare una serie di pieghe al centro, capovolgere l’impasto con le pieghe sotto, dargli una forma arrotondata e posizionare in un telo infarinato posto in uno scolapasta. Spolverare di farina e ripiegare i lembi del telo in modo che non passi l’aria. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 3-4 ore.

Ore 12:00
Preriscaldare il forno a 250° posizionando la teglia su cui cuocere la pagnotta nel forno.
Ore 12:30
Togliere la teglia dal forno, appoggiarvi un foglio di carta forno e ribaltare sulla teglia la pagnotta: in questo modo le pieghe dovrebbero ora ritrovarsi sopra.
Infornare per circa 15 minuti, poi abbassare a 22o° e continuare a cuocere per ulteriori 25/30 minuti.
Il pane è cotto quando picchiando sul fondo fa TOC.
Lasciar raffreddare su una gratella prima di tagliare.

Frollini integrali profumati al limone con cioccolato bianco

Inserito il

frollini integrali con cioccolato bianco

Nell’ultimo post mi ero scordata di dirvi che per qualche giorno sarei stata assente…purtroppo sono già tornata e l’umore ne sta risentendo! Come si fa a riprendere il tran tran quotidiano dopo 4 giorni passati a visitare, passeggiare e mangiare le bontà di Napoli? La pastiera era buonissima, i babà pure ma…la sfogliatella riccia è divina! Rientra categoricamente tra i miei dolci preferiti. Guscio croccante e profumato che accoglie un cuore di ricotta arricchito da canditi, mangiato caldo, in una mattinata invasa dal sole. Come potrò farne a meno??

Cercherò di consolarmi con questi frollini. Sono di per sè molto semplici ma sono anche di effetto se li volete servire per una merenda o ne volete fare una confezione da regalare!!

Gli accostamenti di questi sapori derivano da questo post di Rossella, che con la sua crostata mi ha ispirato.
Per il decoro (che però è importante anche per il gusto) ho usato delle scorze di limone che ho “rubato” da una marmellata fatta dalla mamma. Voi potete usare delle scorzette di limone, dei pezzi di limone caramellato (ricetta qui) oppure ancora un pò di marmellata al limone.

Un piccolo appello: qualcuno ha/conosce qualcuno che ha una ricetta per la sfogliatella riccia napoletana?? Sono disposta a perdere ore per fare quella sfoglia così particolare pur di replicare quell’armonia di sapori!

frollini integrali con cioccolato bianco

FROLLINI INTEGRALI PROFUMATI AL LIMONE CON CIOCCOLATO BIANCO

Per la frolla:

100 gr farina di kamut
100 gr farina integrale
110 gr burro
65 gr zucchero
1 tuorlo
scorza grattugiata di 1 limone non trattato

Per il ripieno:
200 gr cioccolato bianco
120 gr panna fresca
scorze di limone caramellate o marmellata di limoni

Preparare la frolla seguendo le istruzioni di questo post. Coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per un’ora.
Nel frattempo preparare la ganache. Portare a ebollizione la panna in un pentolino, in una ciotola mettere il cioccolato bianco spezzettato o tritato grossolanamente. Quando la panna raggiunge il bollore versarla sul cioccolato. Attendere qualche istante e poi mescolare delicatamente con un cucchiaio, senza incorporare aria. Quando la ganache è liscia e lucida tenere da parte e far addensare.

Preriscaldare il forno a 170°.
Stendere la frolla con l’aiuto di un matterello in uno strato sottile (2 mm, non di più visto che poi verranno accoppiati 2 biscotti). Con dei coppa pasta ritagliare dei cerchi e ritagliare uno stesso numero di anelli. Disporre su una teglia foderata di carta forno e cuocere per circa 12-15 minuti.
Sfornare e far raffreddare.

Quando la ganache ha una consistenza cremosa ma lavorabile (non deve gocciolare ma essere piuttosto compatta) versarla in una sac a poche. Disporre una noce di ganache al centro di ogni frollino (senza buco) e accoppiare delicatamente la parte superiore. Decorare con una scorzetta di limone.

Crackers con scarto di lml

Inserito il

crackers con lml

Sono molto assente in queste periodo e sempre di corsa. Il tempo è sempre di meno (anche se fra un paio di settimane concludo lo stage e quindi avrò moooolto più tempo da dedicare alla cucina e al blog), le cose che cerco di infilare nel weekend sono sempre tantissime e tra le altre da qualche settimana c’è Ciro, il mio lievito madre liquido.

La sua storia ve la racconterò poi, lo sto conoscendo, sperimento e sforno…mangiamo le pagnotte ma ancora non sono pienamente soddisfatta dei risultati, forse devo studiare un pò di più!
Intanto lo mantengo bello attivo e ho trovato un modo per non buttare via niente…crackers!

Se come me vi dispiacete a dover buttare via il lievito madre non rinfrescato usatelo in questo modo! Il sapore è ottimo e otterrete dei crackers che in una scatola di latta rimarranno super croccanti per una settimana intera!

Piccola parentesi: oggi è il mio compleanno e sono in fase di organizzazione, di calcoli, di tabelle di marcia, di liste della spesa per un brunch che farò domenica con i miei amici…quindi anche questo weekend credo non riuscirò a passare di qui! Poi prometto che tornerò alla grande, devo condividere con voi tutto quello che preparerò!

Di ricette pasquali non credo farò in tempo a prepararne (colpa del compleanno!!) quindi se avete bisogno di qualche ideuzza vi rimando ai post dei dolci pasquali che avevo preparato l’anno scorso!
Comunque se volete qualche altra idea ho visto che sui vari blog che seguo ci sono ricette davvero interessanti, basta cercare un pò!

Finalmente sabato..passate un buon weekend!

crackers con lml

CRACKERS CON SCARTO DI LML

200 gr di lievito madre liquido non rinfrescato
200 gr acqua tiepida
50 gr olio
300 gr di farina di kamut
200 gr (circa) di farina rustica (mix di integrali e cereali diversi)
8 gr sale

Nella ciotola della planetaria versare il lml con l’acqua e l’olio, amalgamare. Versare la farina di kamut e solo parte dell’altra farina. Iniziare a impastare. Dopo qualche minuto di impasto controllare la consistenza: l’impasto deve essere morbido e elastico ma allo stesso tempo non appiccicoso, aggiungere un cucchiaio di farina per volta per ottenere la consistenza giusta.
Aggiungere il sale e impastare ancora qualche minuto.

Coprire con una pellicola e lasciare riposare mezz’ora.

Preriscaldare il forno a 180° ventilato.
Riprendere l’impasto, prenderne un pezzo e stenderlo su un piano ben infarinato di semola con l’aiuto di un matterello. L’impasto è molto elastico, è quindi facile stenderlo molto sottile. Stenderlo fino a ottenere uno strato quasi trasparente.
Bucherellare la superficie e tagliare con una rotella liscia.
Disporre su teglie ricoperte di carta forno, spennellare con olio (io alcuni li ho fatti anche senza), spolverare appena di sale e infornare.
Cuocere per circa  15 minuti, devono gonfiarsi e risultare croccanti e dorati. Per garantire una cottura uniforme girare spesso le teglie e invertire le altezze.

Pane in cassetta all’avena

Inserito il

pane in cassetta

Le fette biscottate ultimamente mi stufano. Fare sempre torte e muffin da avere per colazione diventa molto pericoloso perchè ad ogni pausa-merenda ne sparisce una fettina o un pezzo e la linea, ovviamente, ne risente.
Nelle varie liste delle ricette da fare scritte su foglietti volanti, sulle note del cellulare o memorizzate avevo segnato questo pane in cassetta all’avena.
Perchè direte voi? Il pane in cassetta industriale lo trovo davvero disgustoso, si può dire? Quel sapore un pò chimico, la mollica così mollicosa e i pessimi ingredienti che vengono usati per conservare questo pane per molti mesi mi ha spinto a scegliere questa ricetta home-made. Per dimostrare a me stessa, ancora una volta, come le cose fatte da sè sono molto più buone, sane e fresche di quelle che si trovano al supermercato.
E voglio convincere anche voi che un’ora spesa a impastare vi permette di guadagnare parecchio in soddisfazione e salute…e magari anche nella salute dei vostri bambini se amano i toast anche a merenda!

La ricetta arriva dal bel libro Good to the grain di Kim Boyce. Questa autrice, essendo americana, usa il sistema di misurazione a tazze/cucchiai/once. Grazie alle note a fondo libro sono riuscita a convertire tutto in grammi e il risultato penso sia proprio quello giusto!! Per quanto riguarda le farine ho fatto un pò di testa mia, per il resto sono rimasta fedele all’originale.
Se volete farlo per i vostri bimbi, ma ancora non amano i sapori integrali e poco raffinati consiglio di sostituire le farine che ho usato io con un mix di farina 00 e farina 0.

pane in cassetta

PANE IN CASSETTA ALL’AVENA

150 gr farina 0
150 gr farina di kamut
400 gr farina macinata a pietra
90 gr fiocchi d’avena
50 gr burro, fuso e raffreddato
500 gr acqua
7 gr di lievito di birra disidratato
3 cucchiai di melassa o sciroppo di barbabietola da zucchero o miele o malto d’orzo (sulla ricetta diceva di usare la melassa, io ho usato lo sciroppo di barbabietola, ma credo che anche le altre alternative funzionino benissimo)
1 cucchiaio di sale

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme allo sciroppo di barbabietola. Mescolare nella ciotola della planetaria le farine con l’avena. Aggiungere quindi l’acqua e il burro e iniziare a impastare con il gancio, per circa 5 minuti. Aggiungere il sale e continuare a impastare per altri 5/10 minuti. L’impasto dovrebbe uscire morbido ma si deve staccare bene dalle pareti della planetaria. Creare una palla, metterla in una ciotola imburrata, coprire con pellicola e lasciare lievitare per un’oretta e mezza.

Riprendere l’impasto. Su un piano leggermente infarinato schiacciare l’impasto solo con le mani in modo da ottenere un rettangolo. Fare la piega a 3: piegare verso il centro il lato superiore e poi ripiegare sopra questo il lembo inferiore. Rotolare leggermente l’impasto in modo da arrotondarlo, disporre quindi il filoncino con la chiusura verso il basso in uno stampo da cake imburrato. Schiacciare l’impasto in modo che si disponga anche nei 4 spigoli.
Coprire con una pellicola e lasciare lievitare per un’altra oretta.

Preriscaldare il forno a 200°.
Cuocere il pane per circa 40 minuti, girando la teglia a metà cottura.
Lasciar raffreddare prima di sfornare.

La petite casserole

Recettes d'une italienne à Montréal

rise of the sourdough preacher

Of homemade bread, food and other recipes / Una storia di pane fatto in casa, cibo ed altre ricette

Crumpets & co.

...pasticci culinari e non solo...

Mostracci di Elena Terenzi

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

atBB's

Under the same roof... an architect, a journalist & a little baby girl

Ostriche

Laboratorio di cucina e altre storie

cakegardenproject

cake garden and plus

Con Un Poco Di Zucchero

Quel che accade nella cucina di una food blogger

http://www.lagreg.it/

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

lefrivolezzedisimo

cosa sarebbero la vita e la cucina senza frivolezze ...

Panelibrienuvole

Ricette, suggestioni e divagazioni

Sweetie's Home

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Arabafelice in cucina!

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

- VANIGLIA - storie di cucina

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Kitty's Kitchen

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Labna

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Anice&Cannella

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Un dejeuner de soleil

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...