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Archivi categoria: Coppe e bicchierini

Mousse allo yogurt con gelatina di pesche

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Ritorno con la ricetta delle mezze-uova sode di Pasqua!
Forse la rispolvererete fra un anno quando sarete alla ricerca di idee allegre da servire ai vostri commensali, ma vi consiglio di segnarvi la ricetta della mousse che è davvero davvero veloce e deliziosa! Purtroppo non è di mia invenzione..nell’ambito mousse/semifreddi attingo sempre da chi è più bravo di me e questa ricetta arriva dal blog di Edda.
Ho abbinato una gelatina di pesche perchè mi serviva il colore del tuorlo..ma gli avanzi di mousse li ho serviti con una leggera salsa di fragole (fatta cuocendo fragole con zucchero e limone e frullando poi il tutto) e direi che questa combinazione vince alla grande!!

In vista dell’estate e delle prime cene di primavera tra amici questo può essere un dolce di sicuro successo!!

MOUSSE ALLO YOGURT CON GELATINA DI PESCHE

500 gr yogurt naturale
150 gr mascarpone
650 gr panna fresca
150 gr zucchero a velo
15 gr gelatina in fogli

550 gr di pesche sciroppate (1 vaso, il peso si riferisce alla frutta e allo sciroppo insieme)
12 gr di gelatina in fogli

mezze ovette di cioccolato (i gusci)

Partire con la gelatina.
Ammollare la gelatina in fogli in acqua fredda. Tenere da parte un pò di sciroppo delle pesche e frullare con il minipimer il restante sciroppo con le pesche. Quando la gelatina si è ammollata, scaldare lo sciroppo tenuto da parte, strizzare la gelatina e scioglierla nello sciroppo, versarla nel frullato. Mixare ancora qualche istante e versare metà composto in una pirofila foderata di pellicola e mettere a rassodare in frigorifero. Prendere i gusci di cioccolato e disporli su un piatto in modo che non si muovano (io ho fatto degli anelli di carta assorbente in modo che non dondolassero), versarvi una base di gelatina di pesche, coprire con pellicola e porre in frigorifero a rassodare.

Per la mousse mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda. Mescolare con una frusta lo yogurt con il mascarpone e lo zucchero. Montare la panna fino a ottenere una spuma ben ferma. Sciogliere la gelatina strizzata in microonde e mescolarla allo yogurt. Unire i due composti delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto. Coprire e mettere in frigorifero per qualche ora.

Prendere la gelatina. Ritagliare dalla gelatina dei cilindretti. Con l’aiuto di una sac a poche distribuire la mousse nei mezzi gusci e inserire al centro la gelatina di pesche, in modo da sembrare un uovo sodo tagliato per il lungo.

Note: questa è una mousse che va bene sempre. Quindi servitela anche in bicchieri con una semplice salsa di frutta (come da ricetta originale). In questo caso consiglio appena la mousse è pronta (prima del raffreddamento in frigorifero) di porzionarla in bicchieri o coppette e di coprirla successivamente con una salsa di frutta al posto della gelatina, frullando semplicemente frutta cotta con un pò di zucchero e limone.

Panettone con crema al mascarpone

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Panettone con mascarpone

Visto che le feste non sono ancora finite e qui al nord è usanza mangiare il panettone fino alla befana vi propongo un’idea velocissima per servire il panettone in un modo alternativo!

Anziché preparare la solita crema al mascarpone da accompagnare alla fetta di panettone ne ho fatto un dolce a strati! Ed è super veloce: no uova, no bilancia ( nel caso in cui abbiate le confezioni della giusta misura)!

Allora prima di lasciarvi la ricetta vi auguro un buon inizio di 2014!
E se non volete farvi mancare i dolci per il 2014 ricordatevi che…chi sforna dolci il primo dell’anno li sfornerà tutto l’anno!

Queste dosi sono per circa 6 bicchieri! Io consiglio di preparare il dolce con qualche ora di anticipo (va benissimo anche la mattina per la sera) in modo che i sapori si amalgamino bene!

PANETTONE AL MASCARPONE

250 gr panna fresca
250 gr mascarpone
2 cucchiai colmi di zucchero
150 gr acqua
75 gr zucchero
85 gr Marsala
70 gr cioccolato fondente tritato grossolanamente
Panettone

In un pentolino portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero (75 gr). Quando lo zucchero si è sciolto spegnere, aggiungere il marsala e lasciare da parte.
Accendere il forno in modalità grill.
Tagliare il panettone a fette e ritagliare, con l’aiuto di un coppapasta, 3 dischi per ogni bicchiere. Disporre il panettone su una teglia e tostare in forno per qualche minuto. Togliere e tenere da parte.
Con le fruste elettriche lavorare il mascarpone con lo zucchero (2 cucchiai), aggiungere la panna e lavorare fino ad ottenere una consistenza montata e soffice.
Preparare i bicchieri. Sul fondo di ogni bicchiere disporre un disco leggermente inzuppato nella bagna. Con l’aiuto di una sac a poche distribuire un pò di crema, spolverare con il cioccolato tritato. Coprire con un altro disco di panettone inzuppato, coprire con crema, cioccolato e chiudere con panettone.
Coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero fino al momento di servire. Spolverare di zucchero a velo e servire.

Un quasi Trifle

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Una sorta di trifle

“Avanzo di crema pasticciera all’arancia. Fondo di panna fresca in scadenza. Il primo panettone aperto del periodo. E mi si illumina la lampadina…finalmente Trifle!”

Questo è il pensiero che ho fatto qualche tempo fa quando, al solito, erano rimasti avanzi di preparazioni dolciarie. Visto che immagino che anche nei vostri frigoriferi stazionano fondi di crema, panna, torte o panettoni vi aiuto a reinventare questi elementi per portare in tavola un dolce che all’aspetto sarà tutto nuovo!

Del trifle ve ne avevo già raccontato, parlando del libro English Puddings di Stefano Arturi (questo il suo blog).
Si tratta di un dolce tipico del repertorio inglese, che si realizza facendo degli strati di pan di spagna inzuppato di liquore, frutta fresca, crema inglese e syllubub o panna montata. Il syllubub è una spuma ottenuta profumando della panna fresca con liquore, succo di limone e addolcendo con zucchero. Spero di riuscire a realizzarlo presto.
Ora, visto che il trifle ben si presta a essere personalizzato, italianizzato e velocizzato ho deciso di rielaborare la ricetta in funzione degli ingredienti che avevo a disposizione e di farlo a modo mio.

Perchè quasi trifle? Perchè rileggendo (dopo aver realizzato i bicchieri) le ricette del libro ho visto che rispetto alla classica non ho usato il liquore e ho invertito l’ordine di montaggio: ho messo la frutta tra la crema e la panna quando andrebbe sotto la crema.
Credo siano dettagli su cui si possa sorvolare! Il liquore penso sia meglio evitarlo se fate il dolce anche per bambini; mentre la frutta se messa sopra la crema e questa non è soda (la mia aveva anche un poco di gelatina e panna montata all’interno) tende a sprofondare, quindi meglio metterla direttamente sotto.

Purtroppo non ho dosi da darvi, trattandosi di un recupero di ingredienti che avevo già pronti. Prevedo che lo realizzerò di nuovo a breve, quindi vi aggiornerò in maniera più dettagliata.

UN QUASI TRIFLE

panettone classico
liquore o sciroppo di zucchero aromatizzatto (io sciroppo fatto con zucchero acqua e arancia)
crema pasticcera all’arancia o vaniglia o limone (io crema all’arancia)
arance
panna fresca

Tostare il panettone (circa una fetta per bicchiere) leggermente. Disporlo sul fondo di una coppetta o bicchiere. Bagnare con qualche cucchiaino di liquore a piacere o sciroppo di frutta. Distribuire con un cucchiaio la crema pasticciera fredda. Pelare a vivo l’arancia, tagliare a pezzetti e disporre nel bicchiere sopra la crema, in modo che si veda in trasparenza. Montare leggermente la panna, deve essere soffice, non ipermontata. Coprire con panna a cucchiaiate, spolverare con scorza d’arancia e lasciar riposare almeno un’ora in frigorifero.

Affondare il cucchiaino in cotanta goduria, chiudere gli occhi e gustare in assoluto silenzio!

Cestini di meringa con gelato alla castagna

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cestini di meringa con gelati ai marroni

Di sicuro questo è un buon dolce al cucchiaio da servire durante i pranzi delle feste. Goloso, ricco, invernale ma anche fresco e davvero velocissimo da fare!
Penserete: “non ho la gelatiera, non posso farlo!” Invece si, anche io non ho la gelatiera e sono rimasta stupita dalla magia. Fare il gelato con aggiunta di alcolici e un composto con alta percentuale di zuccheri (in questo caso marronata, ma anche latte condensato) vi permette di ottenere anche a casa un composto che non ghiaccia mai completamente, che quindi è sempre a prova di cucchiaino, anche appena estratto dal freezer.
Tutte queste cose le ho imparate da Stefano in questo suo post. Avevo già testato il suo gelato alla stracciatella, utilizzandolo per un semifreddo con salsa ai lamponi che aveva ottenuto un gran successo.
Con il gelato alla castagna sono riuscita a deliziare (non l’ho detto io, ma gli assaggiatori!) ben tredici persone che erano ospiti per un pranzo.

La ricetta del gelato l’ho conosciuta sempre da Stefano, qui, ma appartiene a Nigella! Io ho deciso di renderla ancora più ricca e completa servendo il gelato in cestini di meringa.
A chi vuole osare ancora di più consiglio una salsa al cioccolato fondente fatta con pari peso di panna fresca e cioccolato (far bollire la panna e versarla sul cioccolato). Oppure per dare un pò di contrasto spolverare il gelato con del cacao amaro.

Se state pensando a questo dolce per “alleggerirvi” dal carico delle preparazioni dell’ultimo minuto per pranzi o cenoni io vi consiglio di portarvi avanti con la meringa anche fino a una settimana prima, basta poi conservarla in un luogo fresco chiusa in scatole di latta, e di preparare il gelato la sera prima. Per il gelato ci vogliono non più di 10 minuti, consiglio quindi di non farlo troppo in anticipo perchè questo gelato conservato a lungo in freezer  si deteriora.

cestini di meringa con gelati ai marroni

CESTINI DI MERINGA CON GELATO ALLA CASTAGNA

1/2 dose di meringa per pavlova (la ricetta qui)

300 ml di panna fresca
50 gr zucchero a velo
250 gr di marronata o marmellata di marroni (di buona qualità)
30 gr rum

marron glacè

Preparare i cestini di meringa e il gelato la sera prima di servire.

Preriscaldare il forno a 170°.
Preparare delle teglie ricoperte di carta forno. Versare la meringa in una sac a poche, poi formare sulle teglie dei cestini  di meringa. Ne dovrebbero uscire circa 5/6 medio grandi.
Abbassare il forno a 100° e infornare per circa 1 ora e mezza. Terminato il tempo di cottura lasciare i cestini di meringa nel forno spento ad asciugare una notte intera.

Per il gelato montare la panna con lo zucchero a velo. Deve essere montata, ma non troppo dura, piuttosto morbida. Mescolare il rum con la marronata. Versare la marronata con il rum nella panna e dare una veloce montata. Versare in un contenitore ermetico e riporre in congelatore.

Al momento di servire estrarre il gelato dal freezer. Formare delle palline di gelato, disporle nei cestini e sbriciolare i marron glacè sopra al gelato.
Servire subito.

Nel caso in cui vogliate accompagnare con la salsa al cioccolato consiglio di preparare la salsa poco prima di estrarre il gelato dal freezer.

Il venerdì della zucca: budino di zucca all’amaretto

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Budino di zucca

Per concludere il mese della zucca ecco un dolce al cucchiaio: il budino.
Di ricette ne avevo ancora mille scarabocchiate ovunque, però questa è quella che ho trovato più inusuale. Ovviamente con oggi chiudo la rubrica, ma questo non significa che non userò più la zucca, ho ancora una gran voglia da soddisfare!

Questo budino è molto interessante, non ha quella consistenza gelatinosa che si rischia di ottenere usando la gelatina, è cremoso ed ha un sapore fortemente “zuccoso”. I ricordi di infanzia (il flan dolce di zucca della mamma) mi hanno spinto a profumare il tutto con l’amaretto, anche perchè dà un pò di croccantezza che non guasta mai. E poi è un abbinamento con cui andare sul sicuro.

La ricetta arriva dal quadernino Budini e creme fatti in casa edito da Gribaudo. Il quadernino è simpatico e per il momento le ricette che ho provato sono sempre riuscite. (Anzi, apriamo una parentesi visto che iniziamo a essere in periodo, questi quadernini a tema di Gribaudo secondo me possono essere un’ottima idea di pensierini per Natale: sono economici ma hanno tante ricette e sono tutte molto varie.)
Per questa ho scelto l’amaretto al posto del rum e ho aumentato le dose in modo da ottenere una dose per 6 e optando per una versione monoporzione ho ridotto la gelatina. Se volete farlo in uno stampo unico vi lascio le dosi di gelatina come previsto dalla ricetta: a parità degli ingredienti scritti sotto ci vanno 12 gr anziché 9.

Visto il basso contenuto di latticini penso che il latte si possa facilmente sostituire con qualunque altra bevanda vegetale (soia, riso, mandorla…). Se provate fatemi sapere se funziona!

Ah, preparatevi che da domani inizia una nuova rubrica. Buon venerdì!

Budino di zucca

BUDINO DI ZUCCA ALL’AMARETTO

650 gr circa di zucca mantovana lavata, senza semi (con la buccia)
225 gr latte
120 gr zucchero
9 gr gelatina in fogli
3/4 di bicchierino di liquore all’amaretto
amaretti

Preriscaldare il forno a 180°.
Tagliare la zucca a pezzi e cuocerla nel forno per circa 20/30 minuti. Deve risultare morbida. Finita la cottura togliere la buccia (io vi consiglio di toglierla per il budino, ma di mangiarla…io la trovo tanto buona!). Con l’aiuto di uno schiacciapatate rendere la zucca in purea.

Mettere la gelatina in ammollo in acqua ben fredda.
Scaldare il latte con lo zucchero, non deve bollire, ma deve solo sciogliersi lo zucchero. Quando è caldo sciogliervi la gelatina. Aggiungervi la purea di zucca, mescolare e aggiungere quindi il liquore.
Disporre in 6 coppette monoporzione. Lasciar prima raffreddare a temperatura ambiente, poi coprire con pellicola e far riposare 3 ore in frigorifero.

Prima di servire sbriciolarvi sopra qualche amaretto a piacere.

Per chi non avesse visto le ricette che ho realizzato con la zucca lo scorso mese ecco qui un elenco:

Muffin zucca e cannella
Focaccia di farro con zucca e rosmarino
Cheesecake speziato alla zucca 

…e qui le ricette che avevo già realizzato lo scorso anno!

Coppa yogurt e zucca
Muffin alla zucca – dairy free
Spicy pumpkin pie

La petite casserole

Recettes d'une italienne à Montréal

rise of the sourdough preacher

Of homemade bread, food and other recipes / Una storia di pane fatto in casa, cibo ed altre ricette

Crumpets & co.

...pasticci culinari e non solo...

Mostracci di Elena Terenzi

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

atBB's

Under the same roof... an architect, a journalist & a little baby girl

Ostriche

Laboratorio di cucina e altre storie

cakegardenproject

cake garden and plus

Con Un Poco Di Zucchero

Quel che accade nella cucina di una food blogger

https://www.lagreg.it/

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Ricette, suggestioni e divagazioni

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