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Auguri e uova colorate…

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Uova colorate

Non sono uova super elaborate, non sono nemmeno troppo belle, ma sono semplici uova sode colorate, quel tanto che basta per portare un pò di colore in tavola!
Se anche siete di fretta, avete poco tempo cercate di non rinunciare a un pò di spirito Pasquale…ci vuole davvero poco!!

Ne approfitto per augurarvi una Felice Pasqua. Che sia all’insegna del riposo, del buon mangiare e (se il tempo fosse clemente) delle passeggiate all’aria aperta!

UOVA COLORATE

acqua
coloranti alimentari
spezie (curcuma, zafferano)
caffè o the
aceto di vino bianco
uova
nastri colorati, carta velina

Per ogni colore che si vuole utilizzare preparare un pentolino, disporvi le uova e coprire d’acqua e aggiungere il colorante a occhio. Aggiungere un cucchiaio di aceto (serve per fissare i colori). Accendere il fuoco e dal bollore calcolare 6 minuti. Togliere dalla fiamma e lasciare raffreddare nell’acqua colorata.

Se usate la curcuma o lo zafferano metteteli direttamente con l’acqua fredda, se invece volete usare il the o il caffè fateli prima bollire  per 10 minuti e poi utilizzate quest’acqua per bollire l’uovo.
A parità di quantità di spezie o caffè/the che usate, minore sarà il volume d’acqua che usate maggiore sarà la forza dei colori.

In alternativa bollite le uova normalmente e lasciatele raffreddare. Copritele con carta velina dandole la forma di caramella o decoratele con nastri.

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#23 Pastiera Napoletana

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Pastiera napoletanaTerzo appuntamento con le ricette pasquali.
Immagino starete pensando che non sono stata particolarmente originale nel scegliere la ricetta, ma se a Pasqua non si fa la Pastiera quando si fa??
A dirla tutta ogni volta che in casa la si sforna ci si ripromette di non far passare troppo tempo prima di rifarla, ma poi capita sempre che passino mesi e mesi, scioccamente, vista l’estrema bontà.

Le origini di questo dolce risalgono probabilmente a riti pagani che celebravano il ritorno della primavera; la pastiera addolciva i festeggiamenti dedicati alla vita nascente. Un’altra storia la riconduce a focacce che i catecumeni ricevevano come dono per la cerimonia battesimale celebrata la notte di Pasqua.
La versione moderna però si deve a una suora di un monastero napoletano che con questo dolce voleva celebrare le Resurrezione: ricotta a cui aggiunse il grano che dalla terra risorge come oro, le uova simbolo di nuova vita, l’acqua di fiori d’arancio simbolo di primavera e le spezie venute da lontano.
Se volete scoprire altre curiosità andate qui, si tratta di un sito dedicato interamente a questa torta.

La versione che vi presento io arriva da un’amico di mamma, i cui genitori sono napoletani. Si parte usando grano precotto per pastiera, una scorciatoia comoda che non compromette assolutamente il risultato.
Ovviamente per quanto riguarda il dosaggio dei profumi e aromi dipende anche dal vostro gusto: vi darò delle indicazioni guida che voi poi aggiusterete a vostro piacimento.

Ultima nota: la griglia! Come potrete vedere dalla mia Pastiera la griglia è tutta disordinata: mentre stavo disponendo le strisce come da indicazioni una mi si è spezzata, è scivolata sulla crema e non sono riuscita a recuperarla. Così ho dato sfogo alla fantasia!
Per fare il reticolato bisogna partire da un lato della torta e disporre 2 strisce in modo da formare una X molto stretta (nel senso di magra e alta). Si procede affiancando un’altra X molto vicina alla precedente, e così fino ad arrivare al lato opposto della torta.

Pastiera napoletana

PASTIERA NAPOLETANA

Frolla:
250 gr farina
125 gr zucchero
125 gr burro freddo
1 uovo

Ripieno:
400 gr di grano precotto per pastiera
20/30 gr di burro
3/4 di bicchiere di latte
200 gr zucchero
4 uova
250 gr ricotta
1 o 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
q.b. cannella
100 gr scorze d’arancia candita (facoltative)

Preparare la frolla mescolando in un mixer farina e zucchero. Aggiungere il burro e azionare per qualche secondo fino a che si ottiene un composto sabbioso, aggiungere l’uovo e azionare il mixer fino a quando inizia a formare una palla. Coprire con pellicola e lasciare riposare per un’ora in frigorifero. Cuocere il grano con il latte e il burro fino a che non avrà assorbito il latte (circa 5/10 minuti) e lasciare raffreddare.

Imburrare e infarinare una teglia da 24 cm Ø, a cerniera è consigliabile. Stendere i 2/3 della frolla in un disco che foderi la teglia, in modo tale da formare un bordo alto 3/4 cm.
Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola mescolare il grano con la ricotta, lo zucchero, le uova, la cannella, l’acqua di arancio e la scorza a cubetti. Versare la crema nel guscio e con la frolla rimanente ritagliare le strisce per formare il reticolato come spiegato sopra.
Infornare per circa 1 ora. Far raffreddare completamente prima di sfornare.
Molti consigliano di prepararla anche con un giorno di anticipo in modo che i sapori si amalgamino meglio.

#21 Osterzopf

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Osterzopf

Secondo appuntamento con le ricette pasquali. Oggi si vola in Germania e si impasta questo dolce pane!
L’Osterzopf rappresenta uno dei tipici dolci pasquali non solo tedeschi ma anche austriaci. Nel periodo pasquale se ne possono trovare in panetteria e al supermercato di ogni forme e gusti; ma le migliori versioni rimangono quelle preparate dalle nonne e dalle mamme tedesche.
Essenzialmente si tratta di un panbrioche glassato, a forma di treccia che viene consumato a colazione, merenda o dopocena magari accompagnato da una salsa alla vaniglia.

In Germania Pasqua è attesa con trepidazione da tutti i bambini, perchè nella notte tra Sabato e Domenica passa nelle case o nei giardini il coniglietto pasquale che nasconde qua e là uova decorate. I bimbi appena svegli si divertono a cercarli e fanno a gara a chi ne riesce a trovare di più. E quale migliore ricompensa per la caccia alle uova se non una bella fetta di Osterzopf  per colazione?

Questa ricetta arriva da un libro di ricette bavaresi, ho fatto una piccola modifica per quanto riguarda la quantità di lievito (secondo me troppo) e i tempi di lievitazione. Altra modifica l’ho apportata alle mandorle: servivano sfilettate, ma quando me ne sono accorta ero già all’opera e non ne avevo, allora ho usato farina di mandorle, ma credo non abbia reso allo stesso modo. Per quanto riguarda la glassa la ricetta prevede di mescolare zucchero a velo a succo di limone e rum, ma se volete un consiglio usate o solo rum o solo succo di limone, a me la combinazione non è piaciuta!

OSTERZOPF MIT MANDELN

500 gr farina
25 gr lievito di birra
200 ml latte tiepido
100 gr zucchero
50 gr burro morbido
1 tuorlo d’uovo a temperatura ambiente
100 gr di mandorle sfilettate

2 cucchiai di burro fuso
100 gr zucchero a velo
3 cucchiai di rum
2 cucchiai di succo di limone (io consiglio o 5 cucchiai di rum, o 5 di succo)

In una ciotola versare la farina, creare un buco al centro e versarvi il latte in cui è stato fatto sciogliere il lievito. Con una forchetta iniziare ad amalgamare. Aggiungere poi lo zucchero, il tuorlo e il burro a pezzettini e impastare con le mani fino ad ottenere un impasto sodo. Coprire e lasciare lievitare al caldo 40 minuti.

Versare l’impasto in planetaria, impastare a potenza media per qualche minuto, aggiungere le mandorle e lasciare impastare fino a che sono incorporate. Coprire e lasciare lievitare al caldo per 2 ore circa.

Dividere l’impasto in 3 porzioni (usare la bilancia per essere più precisi), e con il palmo delle mani allungare ciascuna porzione in modo da ottenere 3 lunghe strisce. Formare una treccia ben stretta, rigirare le estremità al di sotto della treccia in modo che non si aprano, spennellare con il burro fuso e lasciare lievitare per 40 minuti.

Preriscaldare il forno a 180°.
Cuocere per circa 40 minuti o fino a che assuma un colore dorato.
Versarvi la glassa quando ancora tiepido.
Servire liscio o spalmare le fette con burro o con marmellata.

Hot Cross Buns

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Hot cross buns

Per ognuna delle prossime settimane fino all’arrivo di Pasqua vorrei proporvi un dolce pasquale. Non solo dolci italiani…vorrei proporvi qualcosa di nuovo andando a rubare qualche ricetta tipica di altri paesi europei!

Deciderete poi voi se varrà la pena sostituire la classica colomba con una di queste delizie, oppure fate contenti tutti mangiando la colomba il giorno di Pasqua e  sfornando questi dolci il Lunedì di pasquetta per un pic-nic!

Questa settimana si parla inglese, con gli Hot Cross Buns. Si tratta di soffici panini lievitati arricchiti da spezie, uvetta e canditi caratterizzati dal disegno a croce sulla superficie. Vengono generalmente preparati e consumati ancora tiepidi il Venerdì Santo.
Ci sono molte leggende che circolano intorno a questi panini. Per alcuni hanno proprietà benefiche e curative, altri dicono che se preparati il Venerdì Santo si conservano per tutto l’anno senza ammuffire o andare a male. Ma la più bella di tutte prevede che se condividete questo dolcetto con un’altra persona vi assicurerete l’amicizia per l’anno a venire.
Se volete conoscerne la storia in dettaglio andate a vedere qui.

Come ogni dolce di tradizione ve ne sono numerosissime versioni: cambiano le spezie, le dosi, la frutta secca e anche la modalità di fare la croce! Nella versione che ho scelto io la croce si ottiene decorando i panini prima della cottura con una pastella di farina e acqua (questa non prenderà colore), altre versioni prevedono una glassa fatta con zucchero a velo utilizzata dopo la cottura e altre ancora prevedono solo un’incisione sulla superficie.

La ricetta che ho scelto (e in parte modificato) arriva da Paul Hollywood, un noto fornaio inglese che è giudice in The Great British Bake Off, simpatico programma inglese che mette alla prova pasticceri amatoriali. (Piccola parentesi, se avete voglia di esercitare il vostro inglese e vi piacciono i programmi culinari andate a vedere gli episodi su youtube).

Il risultato è stato ottimo: buoni, profumati, morbidi…del resto come tutti i dolci lievitati hanno lasciato le mie papille gustative felici! Provateli!

HOT CROSS BUNS

500 gr farina manitoba o farina 0
75 gr zucchero
1 cucchiaino di sale
7 gr di lievito di birra secco
1 cucchiaino di cannella
250 ml latte
50 gr burro
1 uovo
75 gr uvetta
50 gr scorzette d’arancia

Per la finitura:
50 gr farina
marmellata di albicocche

Scaldare il latte leggermente e farvi sciogliere il burro. In una planetaria versare la farina, lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Versarvi il latte quando è appena tiepido e l’uovo leggermente sbattuto. Iniziare a impastare e al bisogno aggiungere qualche cucchiaio di farina. Deve risultare appiccicoso ma deve essere possibile impastarlo con le mani. Dopo averlo lavorato per 5 minuti riporre in una ciotola leggermente unta coprire con la pellicola e lasciare lievitare per 1 ora nel forno con luce accesa. Riprendere l’impasto aggiungere l’uvetta e la scorza d’arancia a pezzettini e impastare in modo che si distribuiscano uniformemente. Riporre nella ciotola, coprire e lasciare lievitare per un’altra ora in forno.
Riprendere l’impasto e suddividerlo in 16 porzioni, usare la bilancia per un lavoro più accurato.
Fare delle palline, disporre su 2 teglie ricoperte di carta forno e lasciare lievitare per 30 minuti sempre in forno con luce accesa.
Preparare una pastella densa con la farina aggiungendo poco per volta dell’acqua. Dopo 30 minuti togliere le teglie, preriscaldare il forno a 200° funzione ventilato. Utilizzando una sac a poche creare con la pastella dei disegni a croce su ogni singolo panino.
Infornare per 20 minuti, invertendo a metà l’ordine delle teglie.
Appena sfornati, spennellare ogni panino con la marmellata calda di albicocche.

Hot cross buns

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