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Archivi categoria: Torte Salate

# 78 Cake con fave e mais

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Cake salato di fave e mais

Perchè vi faccio vedere una pianta di zucchina e di zucchine in questo cake nemmeno l’ombra?? Ma perchè mi sono fioriti dei bei fiori di zucchina che sono andati a finire dritti dritti sulla superficie del cake..li vedete?
La pianta è ancora piccola e timida ma ha fatto sbocciare dei bellissimi fiori! Non erano molto quindi non potevo farci grandi fritture..così ho pensato di usarli in questo cake molto primaverile il cui ingrediente principale sono le fave fresche.

Goloso e leggero, abbondate pure di fave che sono davvero deliziose! Il lavoro della pulizia sarà impegnativo, ma ripagato da questi bellissimi legumi di un verde brillante!

Cake salato di fave e mais

CAKE CON FAVE E MAIS

150 gr farina 00
100 gr farina di  mais (fumetto)
100 gr di pecorino misto a grana grattugiato
mezza bustina di lievito per torte salate
2 uova
150 gr latte
50 gr olio evo
q.b. pepe e sale
fave fresche (circa 1 bicchiere di fave già pulite, tolte dal baccello e private della pellicina)
75 gr feta
un bel mazzetto di basilico o erbette fresche miste

Preriscaldare il forno a 180°. Foderare una teglia da cake con carta forno.
In una ciotola mescolare le farine, il formaggio grattugiato, il lievito e sale e pepe. Aggiungere le fave. In una ciotola sbattere insieme le uova, l’olio e il latte. Aggiungere il basilico tritato al coltello e la feta sbriciolata con le mani.
Versare i liquidi sui solidi e mescolare con un cucchiaio velocemente, appena il composto è omogeneo versare nello stampo. Decorare con dei fiori di zucca (dell’orto o del terrazzo) ben lavati o con delle fave tenute da parte.
Infornare per circa 45 minuti, controllare la cottura con una stecchino!
Lasciare raffreddare e servire.

Soufflé di asparagi…come mi sbarazzo degli albumi!

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Come ben sapete ogni pasticceria (o pasticcera amatoriale come me) se usa uova intere accumula sempre kg e kg di albumi. Io non so mai come sbarazzarmene. Posso fare le meringhe visto che si conservano bene (ma non sempre visto che hanno la cottura lunga), ora che arriva l’estate ci si può sbizzarrire con le pavlove (normale e mini) o preparare torte per dei pic-nic (una versione al cioccolato e nocciole e la angel cake), per chi ha voglia di rischio e ha tanto tempo ci sono i macaron ( alla lavanda, al cioccolato e fragola, al cioccolato) e chi ha bisogno di coccolarsi ci sono i burrosissimi financier (al pistacchio e rosa e al profumo di limone).

Il problema è che con tutti questi zuccheri c’è il rischio di un picco nei valori del sangue, così ho pensato di andare sul salato con questi soufflè/sformatini. Li ho fatti con gli asparagi per due motivi: 1. sono un ortaggio che amo, ma che per tanto tempo ho mangiato solo bolliti con l’occhio di bue sopra (e non amo molto questa versione) e quindi appena posso e li ho in casa li uso per ricette diverse (risotti, pasta, torte salate..); 2. volevo partecipare al contest di TheLittlePots’.
L’effetto soufflè è riuscito perfettamente..ma io poi ho preferito toglierlo dai ramequin per servirlo a testa in giù.  La foto non è delle migliori ma come saprete con il soufflè non si a molto tempo a disposizione..e non avevo pensato a nessun set!

I soufflè sono già ottimi così, ma se siete proprio golosi consiglio di servirli con una fondutina di formaggi.

Con questa ricetta partecipo al TheLittlePots’ Contest

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SOUFFLE’ DI ASPARAGI
(dosi per circa 4 ramequin)

1/4 di porro ( anche la parte finale va bene, tanto si frulla tutto)
1 mazzo di asparagi (di quelli un pò piccolini, per me più saporiti)
3 cucchiai parmigiano/grana/pecorino gratuggiato
10 gr burro
15 gr farina
150 latte
150 gr albumi (circa 4/5)

Lavare gli asparagi e il porro. Eliminare dagli asparagi la parte legnosa finale, tagliare le punte e tenere da parte.
Tenere da parte circa 15 punte e sbollentare le altre in un pò di acqua bollente salata. Cuocerle per 4-5 minuti, devono rimanere sode.

Tagliare sottilmente il porro e metterlo a soffriggere in una padella con un pò di olio. Tagliare a rondelle piccole i gambi degli asparagi e  aggiungerli al porro. Cuocere moderatamente aggiungendo di tanto in tanto l’acqua di cottura delle punte di asparago. Aggiustare di sale e pepe. Cuocere fino a che l’asparago sia tenero, ma non molliccio.

Preriscaldare il forno a 200°. Imburrare i ramequin e decorare il fondo con le punte di asparago tenute da parte affettate sottilmente.

Preparare una mini besciamella. In un pentolino fondere il burro con la farina, mescolare fino a che raggiunge un bel colore tostate, quindi aggiungere lentamente il latte precedentemente scaldato. Mescolare bene per eliminare tutti i grumi e cuocere fino a che raggiunge l’ebollizione. Profumare con noce moscata. Tenere da parte.

Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale.

Spostare gli asparagi in un frullatore, con il parmigiano e la besciamella. Frullare fino a che non si ottiene un composto omogeneo, provare e aggiustare di sale e pepe.
Versare il composto in una ciotola e incorporare delicatamente gli albumi mescolando dal basso verso l’alto. Suddividere il composto nei ramequin, sbatterli leggermente su un piano (in modo che escano tutte le bolle) e infornare per circa 20/25 minuti.
Il soufflè deve gonfiarsi e raggiungere un bel colore dorato.
Sfornare e servire  immediatamente.
Se si vuole servire nella versione sformatino passare una piccola spatola tra il suofflè e la parete del ramequin e poi ribaltare dolcemente sul piatto di portata.

# 64 Cake salato ai fichi, nocciole e branzi

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Cake nocciole, fichi e branzi

I cake salati, come i muffin salati, permettono di giocare sui sapori, le consistenze e permettono di spaziare in maniera incredibile sugli ingredienti. Vi va di usare qualche ingrediente in maniera un pò diversa? Fate un cake! Volete creare un accostamento agro-dolce? Fate un cake! Volete far mangiare la verdura ai vostri bimbi? Fate un cake!
Se non vi ho convinto così spero che almeno le foto vi convincano.

I cake sono perfetti per accompagnare salumi, ma anche ottimi mangiati da soli con una bella insalata.
Questo è un cake che può essere usato come accompagnamento a formaggi e salumi o da fare in monoporzione come aperitivo. Io l’ho preparato per accompagnare una vellutata di verza; una zuppa con una fetta di questo fa piatto unico.

Ho usato un bel mix di farine integrali e rispetto ai soliti cake ho voluto evitare il latte (questo non lo rende dairy free perchè poi ho messo parmigiano e branzi!). L’ideale sarebbe usare una birra, anche ambrata, ma io in assenza mi sono accontentata di un bianco fermo. A livello aromatico la birra è l’ideale.

Ora mettetevi al lavoro! Nel giro di 15 minuti l’avrete infornato e in un’ora il profumo riempirà la vostra casa!

Cake nocciole, fichi e branzi

CAKE SALATO AI FICHI, NOCCIOLE E BRANZI

100 gr farina di orzo
150 gr farina integrale di farro
1 bustina di lievito per torte salate
100 gr di parmigiano grattugiato
65 gr di nocciole tritate grossolanamente (con il coltello, no mixer!)
4 fichi secchi a dadini
150 gr di formaggio branzi a dadini
3 uova
100 ml olio evo
100 ml di vino bianco (l’ideale sarebbe la birra, ma io non ne avevo!)
q.b. di sale e pepe

Preriscaldare il forno a 190°.
Foderare uno stampo da cake con carta forno.
In una ciotola mescolare le due farine con il lievito, aggiungere il parmigiano, le nocciole e i fichi. A parte mescolare le uova con l’olio e il vino (o birra), salare e pepare. Versare i liquidi sulle polveri e mescolare il meno possibile fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere il formaggio a dadini e amalgamare.
Versare l’impasto nello stampo e distribuire qualche dadino di branzi tenuto da parte.
Infornare per circa 40 minuti o fino a che uno stecchino ne esca pulito.
Servire tiepido.

# 46 Quiche di porri

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quiche ai porri

Oggi qualcosa di salato. Una buona quiche di quelle veloci da fare, ma il cui sapore da grande soddisfazione. Questa ricetta, e la quiche in generale, può tornare utile sia in occasione di tanti ospiti e potete servirla come aperitivo o antipasto, oppure se siete in pochi vi risolve la cena. Anche perchè non serve che andiate a fare la spesa appositamente per farla: le uova ce le avete, la panna quasi sicuramente e una dose di sfoglia è sempre meglio averla nel freezer.
Ammetto che la quiche originale non ha la sfoglia, ma io ho fatto una versione personalizzata. Quindi se volete essere fedeli all’originale preparate la classica brisè che è quello che ci vorrebbe.

Vi dico solo che a leggere questo post avrete impiegato di più che a farla direttamente!
Buon inizio settimana!

QUICHE DI PORRI

1 dose di pasta sfoglia (fatta in casa o confezionata)
3 porri
200 ml creme fraiche (o panna da cucina)
2 uova
sale, pepe, timo fresco

Preriscaldare il forno a 200°.
In una pentola antiaderente far appassire in un pò d’olio i porri lavati e tagliati a rondelle. Salare e pepare e aggiungere un goccio d’acqua. Cuocere per circa una decina di minuti. Nel mentre stendere la sfoglia o se è pronta disporla in una teglia quadrata di 20 cm per lato, bucherellare il forno. In una marmitta sbattere le uova con la creme fraiche , aggiungere i porri, aggiustare di sale e pepe e il timo. Versare nella sfoglia il composto, livellare e infornare per circa 30/35 minuti o fino a che è dorata.
Servire tiepida.

Panzerotti di pollo e patate profumati alla paprika dolce

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Panzerotti di pollo alla paprika

Oggi vi propongo una ricetta sfiziosa. Era da tempo che volevo provare a fare qualcosa di salato (tipo pie) ripieno di carne, un pò alla moda inglese e quindi ho deciso di cimentarmi in questi panzerotti. La ricetta è nata strada facendo e con quel poco che avevo in casa.
La cosa bella di questo tipo di preparazioni è che fanno da piatto unico: contengono proteine, verdure e carboidrati. La versione a panzerotto ben si presta anche a essere portata in giro, per un picnic o un pranzo in giro.
E come tante ricette può essere condita, farcita, arricchita con qualunque altro ingrediente! Per una versione più ricca potete aggiungere alla marinata iniziale anche un pò di panna o creme fraiche, per una versione più mediterranea togliete la paprika e lo zenzero e mettete delle olivette, capperi e acciughine. Insomma, non credo abbiate bisogno di suggerimenti.

Accompagnateli con una bella insalatona fresca e un poco di maionese, completeranno il vostro piatto splendidamente!

PANZEROTTI DI POLLO E PATATE PROFUMATI ALLA PAPRIKA DOLCE

250 gr farina di kamut integrale
150 gr farina 00
25 gr olio
1 manciata di salvia
1 rametto di rosmarino
q.b. acqua gasata
250 gr petto di pollo
3 patate medie lessate
2 manciate di pomodorini
succo di mezzo limone
zenzero fresco, paprika dolce, salsa worcester, olio, sale e pepe

Lessare in acqua salata le patate. Lasciar intiepidire e spelare.
Tagliare il pollo a tocchetti, versarlo in una ciotola e aggiungervi 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato, 3 spruzzi di salsa worcester, 2 cucchiaini di paprika dolce, sale e pepe, il succo del limone e un filo di olio abbondante. Mescolare il pollo e lasciare marinare.
In una ciotola capiente versare le farine, aggiungere l’olio, 1 cucchiaio raso di sale fino e la salvia e il rosmarino tritate fini; amalgamare. Aggiungere poco per volta l’acqua e impastare a mano fino a ottenere un impasto compatto e non troppo morbido. Coprire e lasciare riposare a temperatura ambiente.

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Preriscaldare il forno a 190°.
In una padella antiaderente far saltare con un filo d’olio il pollo con la marinatura per una decina di minuti. Spegnere e aggiungere le patate a tocchetti e i pomodorini tagliati a quarti. Aggiustare di sale e pepe.
Suddividere l’impasto in 4 pezzi, stendere ciascuno in un cerchio, in modo che l’impasto sia bello sottile.
Distribuire il pollo su metà di ogni cerchio. Ripiegare l’impasto sul pollo in modo da creare un panzerotto, pizzicare i bordi in modo da sigillarli e disporre i panzerotti su una teglia ricoperta di carta forno. Effettuare dei fori o dei tagli sulla superficie. Spennellare di olio e a piacere spolverare con un pizzico di sale.
Infornare per circa 25/30 minuti.
Lasciare intiepidire e servire accompagnato da maionese fatta in casa.

Panzerotti di pollo alla paprika

Note: per l’impasto usate le farine che più vi piacciono. Se non avete erbette fresche sostituitele con un cucchiaino di quelle secche.

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