Feed RSS

Archivi tag: licolì

Panini da colazione al muesli

Inserito il

Panini al muesli

Ho tante ricette pronte e sfornate nelle ultime settimane ma sempre poco tempo per raccontarvele come si meriterebbero. Gli esami (e non solo) sono alle porte e la coscienza bussa alla mia porta e mi ricorda di non perdermi troppo tra ricette, infornate e blog..perchè anche voi come me sapete che quando si entra nella spirale del “oh, guarda questa ricetta..ma che bella quest’altra..ho scoperto un nuovo blog, spiamo nel ricettario..” di tempo ne va via sempre tanto.

Quindi bando alle ciance e via dritti dritti a questi panini per la colazione..li ho pensati proprio per il risveglio dato l’uso del muesli: un pò di uvetta, frutta secca, avena e altri cereali sono l’ideale per la carica mattutina! Questi panini sono nati così su due piedi, avevo il mio Ciro (licolì per chi non lo conoscesse ancora) bello attivo e voglia di impastare. Devo dire che sono abbastanza soddisfatta!
Hanno un buon sapore e una buona struttura…io li ho mangiati spalmati di marmellata di… eh eh non posso dirvelo! Sarà la prossima ricetta, vi tengo un pò in suspense.. voi iniziate a impastare che è in arrivo una confettura!

Panini al muesli

PANINI DA COLAZIONE AL MUESLI

300 gr farina manitoba
200 gr farina integrale
100 gr di licoli (idratato al 100%)
50 gr zucchero semolato
150 gr muesli
300 gr latte di mandorla Alpro
1 pizzico di sale

Sciogliere il licolì con il latte. Nella planetaria versare le farine, il muesli, lo zucchero e il licolì con il latte. Impastare con il gancio e lavorare fino a che l’impasto non incorda. Aggiungere il sale e continuare a impastare per altri 2/3 minuti.
Coprire la ciotola della planetaria con pellicola e porre a lievitare in forno con la luce accesa e una pentola di acqua bollente posata sul fondo (piccolo trucchetto se volete panificare in minor tempo possibile). Lasciare lievitare per circa 2 ore.

Prendere l’impasto, sgonfiarlo e suddividerlo in 8 parti. Prendere ciascuna parte e ottenere dei cilindri sottili lunghi circa 20 cm (facendo scorrere l’impasto avanti e indietro sotto le dita delle mani). Con l’aiuto di un matterello schiacciare i cilindri (cercando sempre di allungarle) e ottenere così delle strisce di impasto strette e lunghe. Arrotolare ogni striscia sul lato corto cercando di fare dei giri ben stretti.
Disporre i panini su una teglia ricoperta di carta forno, appoggiarvi sopra una pellicola unta di olio e posizionare in forno con la luce accesa e l’acqua bollente sul fondo. Lasciare lievitare fino al raddoppio.

Togliere la teglia dal forno, preriscaldare a 200°.
Infornare per circa 20/25 minuti fino a che si ottiene una superficie ben dorata.

Note: ovviamente potete sostituire il latte di mandorla con latte vaccino o addirittura con acqua se li volete più leggeri!! A me sono usciti dei panini abbastanza grandi, se li volete più piccoli suddividete l’impasto in 12 parti.

Pane di farro e grano saraceno – con LML

Inserito il

Pane al farro e grano saraceno

…finalmente ce l’ho fatta anche io!
Vi avevo già parlato qui del mio Ciro, ovvero il mio lievito madre liquido, ovvero il mio licolì idratato al 100%. Dopo parecchi mesi di avvicinamento ho raggiunto un risultato, non dico perfetto, ma quasi!
Non che abbia sempre sfornato schifezze, in realtà ho sempre ottenuto dei pani molto buoni, che però o mancavano di struttura, o di aerazione..insomma l’approccio anarchico non sempre funziona!!

Se volete avvicinarvi a questo tipo di lievito non abbiate paura, è (relativamente) poco impegnativo (del resto un minimo di attenzione la vuole anche lui), a ogni impasto acquisirete maggiore sicurezza e aggiusterete di volta in volta il tiro. L’unica cosa che dovete procurarvi è un pò di LML!
Ormai panifico con una media di una volta a settimana e non possiamo più farne a meno! Il sapore è completamente diverso dai finti panini che si trovano ai supermercati (dei pani dei panettieri bravi invece non ho nulla da dire) e fare il pane da voi vi permette di usare le farine che volete voi: farina integrale, di farro, di segale, di kamut…
Anche a livello di conservazione ha una durata maggiore, oltre al fatto che è possibile conservarlo in freezer mantenendone  inalterato il sapore e consistenza; a casa nostra siamo soliti tagliarne qualche fetta da congelare che poi, una volta finito quello fresco, tostiamo leggermente a colazione..altro che fette biscottate, altro che brioches! La colazione top di casa nostra è diventata: pane di Anna con marmellata di mamma!
Non trascurate il fatto che panificare fa bene al fisico (braccia subito più toniche a forza di impastare) e all’umore..distende, rilassa!

Io preferisco sempre fare dei pani molto idratati, ma ovviamente questo mi aveva portato ad avere difficoltà nella gestione della forma e nei vari trasporti sulla teglia. Poi grazie ai consigli della mitica Lou (secondo me nelle vene le scorre licolì) che con molta pazienza mi ha dato una serie di dritte ho sfornato la prima pagnotta come si deve (di una sua ricetta). Rispetto alla ricetta originale ho modificato un pò le farine e al posto delle germe di grano ho usato la crusca di grano, ho anche allungato i tempi di cottura perchè il mio forno purtroppo non va oltre i 250° e anche perchè avevo raddoppiato le dosi.
Il risultato è davvero ottimo! Quindi un grazie a Lou e ora passiamo alla ricetta, visto che credo di avervi un pò stancato con tutte queste chiacchiere!

Ultima cosa: il mio prossimo obbiettivo è imparare a fare dei tagli come si deve! Per il momento non sono ancora riuscita a farli decenti, ora devo trovare una lametta e riprovare!

Pane al farro e grano saraceno

PANE DI FARRO E GRANO SARACENO

110 gr di lievito madre liquido (idratato al 100%) già rinfrescato
400 gr acqua
350 gr farina di farro integrale
120 gr farina 00
60 gr farina di grano saraceno
20 gr crusca di grano
8 gr sale
semi di sesamo, semi di papavero

Sciogliere il lml nell’acqua, aggiungere la farina di farro, mescolare coprire con pellicola e lasciare riposare almeno 30 minuti. Aggiungere le altre farine, la crusca e il sale e impastare velocemente, fino a ottenere un composto omogeneo (questa operazione si può fare sia a mano che con l’impastatrice).
Fare almeno 10 pieghe nella ciotola, come mostrato in questo video. Lasciare riposare 4 ore a temperatura ambiente coperto con pellicola. Riprendere l’impasto fare altre 10 pieghe nella ciotola (più di 10 vanno sempre bene), coprire con pellicola e lasciare in frigorifero a riposare per tutta la notte (circa 12 ore).

Estrarre dal frigorifero, fare almeno 10 pieghe nella ciotola, trasferire su un piano infarinato e fare un paio di pieghe a tre (come il primo tipo di questo post). Coprire con pellicola e lasciare riposare per circa 1 ora e mezza.
Riprendere l’impasto, spolverare il piano con una manciata di semi di sesamo e una manciata di semi di papavero e effettuare ancora 2 giri di pieghe a 3, cercando di incorporare tutti i semi. Fare un giro di pieghe al centro (come il secondo tipo di questo post), girare l’impasto in modo da avere le pieghe sotto, dargli la forma di pagnotta e porre a lievitare in un canovaccio ben infarinato all’interno di un cesto per pane o uno scolapasta. Infarinare la superficie, ripiegare il canovaccio e lasciare a temperatura ambiente per un’altra ora e mezza.

Preriscaldare il forno a 250° con all’interno la teglia su cui cuoceremo il pane. Il forno deve essere ben caldo, quindi da quando ha raggiunto la temperatura aspettare altri 15 minuti.
Estrarre la teglia, posizionare della carta forno e rovesciarvi molto delicatamente il pane, in modo che le pieghe che stavano sotto siano ora in superficie.
Cuocere per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 220° per ulteriori 20 minuti e alla fine abbassare a 200° e cuocere per ancora 5/10 minuti.
Il pane è pronto quando colpendo il fondo fa TOC.
Trasferire su una griglia per farlo raffreddare.

rise of the sourdough preacher

Of homemade bread, food and other recipes / Una storia di pane fatto in casa, cibo ed altre ricette

Crumpets & co.

...pasticci culinari e non solo...

Mostracci di Elena Terenzi

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

atBB's

Under the same roof... an architect, a journalist & a little baby girl

Ostriche

Laboratorio di cucina e altre storie

Con Un Poco Di Zucchero

Food Blog since 2008

La Greg

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

lefrivolezzedisimo

cosa sarebbero la vita e la cucina senza frivolezze ...

https://www.sweetie-home.it/

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Arabafelice in cucina!

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Kitty'sKitchen

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Labna

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Anice e Cannella

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Un déjeuner de soleil

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...

Call me cupcake

...Ogni volta dico a me stesso che è l'ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda...