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I caramellini

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caramellini

Questa è una ricetta che realizzo ormai da tempo. Non pensate mi sia venuta la mania per il caramello solo nell’ultima settimana, dopo i bignè al caramello i biscotti al caramello stop, non ho altri zuccherosi programmi.
Si è trattato di una di quelle ricette che vedi, ne rimani incantato e non esiti a riprodurle, assaggi e ti rendi conto che sono anche meglio di come ti saresti aspettata. Beh, almeno per me è stato così.
La ricetta me l’ero trascritta durante un programma in tv di Luca Montersino, poi le ho anche trovate in uno dei suoi libri (Croissant e biscotti) ma ero già da tempo caduta nella trappola di questi biscotti.
Sono senza uova, gli ingredienti si contano sulle dita di una mano, c’è un ma purtroppo. Contengono un quantitativo di burro da fare girare la testa. So che qualcuno di voi disapprova 😉 Ma se avete necessità di prendere qualcuno per la gola ricorrete a queste pepite, raggiungerete nel tempo di un’infornata il vostro obiettivo.

CARAMELLINI

90 gr + 25 gr zucchero di canna + un pò
25 gr panna fresca
175 gr burro
275 gr farina
1 pizzico di sale

Fare un caramello a secco con i 90 gr di zucchero. A secco si intende senza acqua. Usare un pentolino dal fondo spesso, versarvi lo zucchero, accendere la fiamma a potenza media e senza mescolare con un cucchiaio (potete solo muovere il pentolino) far fondere lo zucchero. Nel mentre scaldare la panna a microonde o in un pentolino, deve diventare bollente. Non appena tutto lo zucchero si è fuso, togliere il pentolino dal fuoco e facendo molta attenzione decuocere con la panna bollente mescolando con un cucchiaio. Il vapore del caramello è veramente caldissimo, quando versate la panna mettetela in due volte e allontanate il viso, per mescolare usate un cucchiaio dal manico lungo. Tolto il caramello dal fuoco aggiungere un pizzico di sale e aggiungere poco per volta il burro a tocchetti, mescolando con una frusta.
Montare sulla planetaria il gancio a foglia (oppure usare uno sbattitore con le fruste per gli impasti, quelle fatte a spirale) e pesare la farina in una ciotola insieme ai 25 gr di zucchero. Versarvi il caramello al burro e azionare l’impastatrice. La farina deve assorbire tutti il caramello. Ottenuto un impasto omogeneo coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per un paio di ore. Riprendere l’impasto dividerlo in 3 pezzi, impastare a mano per ammorbidirlo leggermente e stendere per formare dei cilindretti piuttosto lunghi, con il diametro di circa 3 cm. Rotolare i cilindri in un pò di zucchero di canna, in modo che siano ricoperti. Riporre in frigorifero per un’altra oretta.
Se si è di fretta si può saltare il secondo raffreddamento.
Preriscaldare il forno a 180°. Tagliare i cilindri in fette di 7/8 mm di altezza. Disporre su teglie ricoperte di carta forno e infornare per circa 12/15 minuti.

Note: Il colore dell’impasto non aiuta a capire quando sono cotti, controllate la base, deve essere ben dorata e schiacciandoli con il dito non deve affondare facilmente.

caramellini

Crumble di pere al profumo di cardamomo con ganache montata

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crumble pere e cardamomo con ganache

Eccomi di nuovo qui, posso tirare un sospiro di sollievo dopo un paio di giornate belle piene.
Lunedì carico di pioggia, traffico per le strade, umidità alle stelle e buio tutto il giorno. Diciamo che questo tipo di inizio di settimana non è dei miei preferiti, ma mi permette di accampare la scusa di fare un buon dolce per tirarmi su di morale.
Complici una ganache montata al cioccolato bianco e delle pere in dispensa ho fatto un crumble.
Il crumble. Un’esplosione di frutta ricoperta da una crosticina friabile, da mangiare bollente a cucchiaiate insieme a qualcosa di freddo: gelato, yogurt o panna! Una goduria, ma di quelle che è più il tempo di pensarle che farle!

Quindi di corsa ad accendere il forno!

CRUMBLE DI PERE AL PROFUMO DI CARDAMOMO CON GANACHE MONTATA

2/3 pere
2 baccelli di cardamomo (da cui estrarre i semini), oppure cardamomo in polvere
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
45 gr farina integrale
45 gr farina 00
30 gr fiocchi d’avena
40 gr burro freddo

ganache montata al cioccolato bianco, per la dose dipende da quanto siete golosi. Per la ricetta vi rimando a questi cupcake, seguite le dosi e le istruzioni del frosting.

Preriscaldare il forno a 200°.
Pelare le pere, affettare e tagliare a cubetti. Mescolarle insieme allo zucchero e ai semi di cardamomo pestati oppure a mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere.
Suddividere le pere in 4 cocotte basse e larghe e infornare per 10 minuti.
In una ciotola pesare le farine e i fiocchi, aggiungere il burro a cubetti. Lavorare con i polpastrelli fino ad ottenere un composto bricioloso.
Sfornare le cocottine e ricoprire la frutta con il crumble. Infornare per altri 15/20 minuti, fino a doratura.

Servire immediatamente con la ganache montata al cioccolato bianco.

Note: con la ganache al cioccolato bianco si presta ad essere un dessert a tutti gli effetti, se invece volete farvelo per una merenda più leggera accompagnatelo con dello yogurt!!

crumble pere e cardamomo con ganache

Digestives

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Digestives

I digestives mi ricordano i pomeriggi di quando ero in erasmus in Inghilterra in cui mi coccolavo (anzi ci coccolavamo io e la mia amica) con una calda tazza di Earl Grey o Chai accompagnato da infiniti digestives. Si perchè è un tipo di biscotto che non essendo nè troppo dolce, nè dal sapore troppo elaborato non smetteresti mai di mangiare.
Per me è il biscotto da tè per eccellenza.  Scrocchia sotto i denti e ha quel buon sapore di integrale con una leggera nota salata, che ti fa subito venire voglia di assaggiarne un altro.
Insomma se siete degli amanti dei digestives dovete provare a farli.

La ricetta arriva da Edda, potete vederla qui. Come sempre la ricetta è perfetta e la spiegazione completa. Le uniche modifiche che ho fatto dipendono dal fatto che non avevo il latte e il burro salato. Comunque ottima riuscita!

Digestives

DIGESTIVES

100 gr farina integrale
60 gr farina di farro integrale
60 gr fiocchi di avena
2 pizzichi di sale
3 gr lievito
60 gr zucchero di canna
90 gr burro freddo
2 cucchiai di acqua

Con l’aiuto di un mixer frullare i fiocchi di avena. Devono sbriciolarsi un poco, ma non diventare farina. Aggiungere all’avena le farine, il sale, il lievito, lo zucchero e il burro a pezzetti. Azionare per qualche istante. Aggiungere l’acqua fredda, azionare nuovamente per qualche secondo, estrarre l’impasto e lavorare a mano fino a che diventi omogeneo e stia insieme. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 180° ventilato, preparare due teglie ricoperte di carta forno.
Con l’aiuto di un matterello stendere l’impasto su un piano leggermente infarinato ad un’altezza di circa 4/5 mm. Tagliare dei cerchi con un tagliabiscotti di circa 5 cm di diametro e posizionare i biscotti sulle teglie.
Infornare per circa 15 minuti o fino a doratura.

Note: la ricetta prevedeva il burro salato, ma visto che al momento non l’avevo sotto mano ho deciso di arrangiarmi con il burro normale e un pò di sale nell’impasto.

Fette di limone caramellate

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Limoni caramellati

Queste sono quelle preparazioni che secondo me conviene avere in dispensa.
Nei momenti disperati di provviste-zero potrebbero risolvervi il caso. Ad esempio per trasformare una torta base di farina, burro, uova, zucchero in una super torta con limoni caramellati.
Ovviamente potete anche usarli per decorare torte, coppe gelato o semifreddi. Oppure ancora se siete amanti del limone da mangiare così.

Se avete dei buoni limoni biologici destinatene una parte a questa preparazione, non ne rimarrete pentiti.

FETTE DI LIMONE CARAMELLATE

6 limoni biologici (circa 900 gr, dopo aver tagliato le estremità)
900 gr zucchero
1 bicchiere di acqua

Assicurarsi che i limoni siano biologici, visto che si andrà ad utilizzare anche la buccia.
Lavare i limoni accuratamente con una spazzola. Asciugarli e tagliarne via le estremità in modo da arrivare alla polpa. Affettare i limoni con un coltello ben affilato, in modo da ricavare fette spesse 5 mm. Con l’aiuto di una forchettina togliere dalla polpa tutti i semini.
Nel frattempo mescolare lo zucchero e l’acqua e far bollire in una pentola capiente per circa 10 minuti.
Aggiungere i limoni delicatamente e continuare a bollire. Quando la scorza risulta essere morbida (circa 10-15 minuti) spegnere la fiamma. Distribuire con l’aiuto di una pinza le fette di limone nei vasetti sterilizzati. Rimettere lo sciroppo sul fuoco e lasciare ridurre. Ricoprire le fette di sciroppo e arrivare fino all’orlo. Chiudere bene con il tappo.

Conservare l’eventuale sciroppo rimasto in frigorifero ed usare per zuccherare macedonie o yogurt.
Per sterilizzare i vasetti preriscaldare il forno a 100°. Lavare i vasetti con i tappi e sciacquare bene, disporli sulla griglia del forno (quando sono ancora bagnati) con l’apertura verso il basso. Quando saranno completamente asciutti potranno essere utilizzati.

Limoni caramellati

Soda bread

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soda bread

Era una mattina piovosa. La sorella era a scuola, i genitori alle 12.40 sarebbero usciti dall’aeroporto, io dovevo andare a prenderli, avere il pranzo pronto per poi correre in università alle 13.45. Il frigorifero era così vuoto che si sentiva l’eco. C’erano 6 begli ovetti che la mia amica mi aveva portato delle sue galline: frittata con verdure! E poi?? Risolvo con del pane…ma non c’era nemmeno in freezer!
Così l’idea! Finalmente l’occasione per provare il pane a lievitazione istantanea: il soda bread!

In 5 minuti di orologio ho pesato gli ingredienti adattando alle mie disponibilità, impastato, formato, spennellato e infornato!
Dopo 20 minuti un aroma di pane ha iniziato a diffondersi! Veloce, efficace e versatile!
Non aspettatevi la bella pagnottona areata con la crosta croccante, però non è niente male!
Io ho usato in parte della farina di grano saraceno, il sapore era molto nocciolato, però ammetto che dopo un pò ci ha stancato. Quindi se non l’amate particolarmente sostituitela con farina bianca o integrale.
Elemento caratteristico del soda bread oltre al bicarbonato è il latticello che aiuta la lievitazione. Io non l’avevo ma avrei potuto sostituirlo con una miscela in parti uguali di latte e yogurt naturale. Ovviamente l’unico yogurt che avevo era quello dolce quindi non ho potuto usarlo, fortunatamente la panna acida mi ha salvato. Ed ha funzionato. Alla fine del soda bread della ricetta originale è rimasto solo il nome.
Da provare!

soda bread

SODA BREAD

250 gr farina di kamut integrale
150 gr farina di kamut
100 gr farina di grano saraceno
50 gr fiocchi d’avena
100 ml panna acida + 150 ml latte (o 250 ml di latticello o 125 ml latte + 125 ml di yogurt naturale)
100 ml acqua calda
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
semi vari (sesamo, lino, papavero, girasole…)

Preriscaldare il forno a 220°.
In una ciotola pesare le farine, l’avena, il sale, il bicarbonato e miscelare. Aggiungere i liquidi e iniziare a mescolare con una forchetta. Impastare con le mani, spostare su un piano e continuare a impastare fino a ottenere un impasto liscio.
Dare la forma di una pagnotta dal diametro di circa 20 cm. Con del latte, o olio, o albume (insomma quello che avete in giro) spennellare la pagnotta spolverare di semi misti e con un coltello affilato effettuare un taglio a croce.
Infornare per circa 30/40 minuti.

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