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La pastafrolla!

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Pastafrolla

Dopo numerose crostate e tortine in cui vi ho fatto preparare frolle di tutti i tipi mi sono convinta fosse l’ora di dedicare un post intero a questa preparazione di base.
Un pò è dovuto al fatto che ho trovato una nuova proporzione degli ingredienti della frolla e sono giunta a un risultato moooolto soddisfacente.

Partiamo dal presupposto che la frolla è molto personale: c’è chi la ama con il lievito, c’è chi la fa con tantissimo burro, c’è chi usa lo zucchero semolato e chi quello a velo, c’è chi impasta solo con tuorli o con uova intere e chi ancora aggiunge del latte!
Quindi vi presento quelle che sono le frolle che io preferisco e che amo fare e i metodi di preparazione che trovo più adatti.

PREPARAZIONE

Per quanto mi riguarda alterno due diversi metodi di preparazione: a mano o con il mixer. Certamente il secondo è molto più veloce e pratico per chi ha meno manualità e si evita di scaldare il burro velocemente.
Per la preparazione con il mixer: versare nel mixer la farina, lo zucchero, eventuali spezie o aromi e il burro ben freddo a cubetti. Azionare per pochi attimi fino a che il burro si sia sbriciolato con le polveri. Aggiungere le uova o i tuorli e azionare fino a che non si formi una palla. Estrarre, coprire con pellicola e lasciare raffreddare per un’ora in frigorifero.
Per la preparazione a mano: su un piano pulito versare la farina, lo zucchero, eventuali spezie e il burro ben freddo a cubetti. Iniziare a lavorare il burro con la farina con i polpastrelli, il più velocemente possibile, in modo da ottenere un composto sabbiato. Creare una fontana versarvi le uova o i tuorli e incorporare impastando con le mani. Appena l’impasto risulta omogeneo coprire con una pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno un’ora.

STESURA E COTTURA

Affinchè la frolla abbia la sua caratteristica consistenza e friabilità è necessario lavorare l’impasto il meno possibile anche in fase di stesura. Utilizzate un matterello per stenderla e aiutatevi infarinando abbondantemente il piano in modo che non si attacchi alla superficie. Avvolgetela sul matterello per spostarla nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Alternativa è stenderla su un foglio di carta forno per poi appoggiarla con la carta nella teglia.
Per lo spessore regolatevi secondo il vostro gusto, tenete in considerazione che in cottura si gonfia leggermente.
Per quanto riguarda la cottura ci sono due modi: in bianco o ripiena/farcita.
La cottura in bianco è da prediligere per crostate con crema e frutta, per crostate con ganache al cioccolato o per dei frollini di frolla. Una volta stesa nella tortiera è bene bucherellare il fondo in mondo che in cottura non si alzi, oppure coprire la frolla con un foglio di carta e distribuirvi legumi secchi. Io consiglio la cottura a 180° per circa 25/35 minuti, dipende dallo spessore.
Per crostate con marmellate o fagottini o che altro è bene allungare leggermente i tempi di cottura. Se i bordi si scuriscono troppo coprite la crostata con un foglio di alluminio. Risulta necessaria una cottura prolungata per fare in modo che anche la base e la zona centrale siano ben cotte.

AROMI

A scelta si può aromatizzare l’impasto. Io consiglio la scorza di limone o i semi del baccello di vaniglia, però non insieme. Se vi piace la cannella consiglio di aggiungere 1 cucchiaino all’impasto. Se volete fare una frolla al cacao consiglio di aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro; in questo caso se l’impasto risultasse troppo asciutto aggiungere un cucchiaio di latte o acqua.

RICETTE
Di seguito elenco alcune delle mie ricette preferite.

FROLLA CLASSICA

250 gr farina 00
100 gr zucchero a velo
125 gr burro
2 tuorli

Di seguito una frolla con uovo anziché con solo tuorlo. L’albume rende la frolla meno friabile, quindi questo impasto si presta meglio di quello tradizionale se fate fare dei frollini per dei bambini oppure se li volete intingere nel cioccolato. Oppure ancora potete preferirla se non volete accumulare gli albumi.

FROLLA CON UOVO

250 gr farina 00
100 gr zucchero a velo
125 gr burro
1 uovo

Se preferite una frolla più rustica potete sostituire lo zucchero a velo con zucchero di canna e parte della farina 00 con farina integrale o di farro o di kamut. Io consiglio sempre un mix di farine, con farina solo integrale il gusto risulta troppo marcato. Prediligo usare l’uovo intero anziché solo il tuorlo in quanto le farine integrali rendono l’impasto più sbricioloso. Questo impasto ben si presta con marmellata di lamponi, mele, prugne e frutti di bosco.

FROLLA INTEGRALE

100 gr farina 00
150 gr farina integrale (mista, farro, kamut, orzo…)
100 gr zucchero di canna
125 gr burro
1 uovo

Di seguito una mia ricetta della frolla senza glutine. Se volete realizzarla per qualche amico/a celiaca è bene che prendiate alcuni accorgimenti.
Lavare accuratamente tutti gli attrezzi che usate, in modo da eliminare qualunque traccia di glutine. Lavorare cercando di non entrare in contatto con alcuno strumento che può essere stato oggetto di contaminazione.
Per l’impasto consiglio di usare prima il mixer e poi di impastare leggermente a mano.
Per evitare problemi nella stesura consiglio di stendere la frolla tra due fogli di carta forno.
Per la cottura valgono le solite regole. Prima di sformare invece aspettate che sia ben fredda, essendo molto friabile rischiate che si sbricioli tutta.

FROLLA SENZA GLUTINE

300 gr farina senza glutine
100 gr zucchero a velo (controllare che sia gluten-free)
150 gr burro ben freddo
3 tuorli

Il mio prossimo obiettivo sarà trovare una combinazione equilibrata per fare una frolla all’olio, aggiornerò questa pagina quando troverò la ricetta perfetta.

P.S.: mi ritrovo anche oggi a barattolare. Le pesche sciroppate (per la ricetta qui) hanno avuto talmente successo che la mamma, senza nemmeno chiedere il mio parere, è andata a comprare le ultime pesche della stagione per mettermi al lavoro!! Se avete qualche chilo di pesche vi consiglio di provare a farle! Il processo non è né complesso né troppo lungo e ne godrete questo inverno quando assaporerete un pò di estate!!

Frullato di pesca al profumo di mandorla – Dairy free

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frullato di pesca e mandorla

Dopo settimane di latitanza, anzi di completa assenza ecco che rifaccio capolino nella mia cara pagina di blog. Le mie vacanze sono proprio state vacanze da tutto: dalle preoccupazioni, dallo studio, dal blog, dalla famiglia ( ;), scherzo!). Non posso dire che macinare 5500 km in due settimane, attraversando parchi, valli, deserti e grandi città sia stato di completo relax, ma le cose che ho visto, le esperienze che ho vissuto, gli amici che mi hanno accompagnato hanno giovato notevolmente alla mente e allo spirito.

Ora spero di riuscire a ingranare un pochino e ricominciare a tenervi compagnia mentre disfate i bagagli, preparate la partenza o cercate un modo per distrarvi dalla stanchezza lavorativa.
Inizio con qualcosa di semplice, che non è una ricetta di per se, ma una idea velocissima per arrivare all’orario di cena senza appesantirsi.
È un frullato semplice semplice, che combina il sapore della pesca con l’amabile latte di mandorla. Ovviamente deve piacervi il latte di mandorla, nel caso non vi piacesse per la sua eccessiva dolcezza vi consiglio di provarlo frullato con della frutta come qui, aromatizza il tutto con un sapore deciso di mandorla.

FRULLATO DI PESCA AL PROFUMO DI MANDORLA

1 pesca matura
1 bicchiere di latte di mandorla freddo

Con un mixer o il minipimer frullare la pesca (sbucciata o lavata e fatta a dadi) con il latte di mandorla. Versare in un bicchiere e sorseggiare.
A piacere aggiungere del ghiaccio o della granella di amaretto.

Biscottini RR (Riso e Ribes) – Gluten free

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Biscottini riso e ribes

Oggi qualcosa che mi ha fatto da “svuota dispensa”. Sono agli sgoccioli, sto preparando le valigie e non sto cucinando molto!! L’idea è nata dalla montagna di albumi prodotta recentemente e da un curd al ribes che non mi aveva soddisfatto particolarmente. Vista la concentrazione burrosa nel curd ho pensato di usarlo come sostituto del burro in questi biscotti, la cui idea iniziale si ispirava alle lingue di gatto. Ovviamente ho dovuto bilanciare lo zucchero riducendolo un poco e aumentare la farina visto che ho usato quella di riso.

Cercherò di fare del mio meglio per provare a lasciarvi un post alla settimana, ma vediamo in base a quanto riesco a produrre e scrivere!! Intanto l’appuntamento per venerdì è confermato, giorno della mia partenza!! Buoni biscotti!

BISCOTTINI RR

100 gr farina di riso
75 gr albumi
75 gr curd al ribes
50 gr zucchero

Preriscaldare il forno a 190° ventilato.
Pesare tutti gli ingredienti e montarli almeno per qualche minuto in modo che il composto si gonfi un pò. Inserire l’impasto in una sac a poche e distribuire su teglie ricoperte di carta forno.
Infornare per circa 10/15 minuti. Tenere controllati durante la cottura perchè in un attimo si bruciano.

Note: se volete prepararli per celiaci verificate che il curd non contenga glutine. Il gusto del curd potete variarlo in base a quanto avete a disposizione.

Ghiaccioli pesca e gelsomino

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Ghiaccioli pesca e gelsomino

Oggi non è proprio il caso di proporvi qualcosa che debba passare per il forno…avevo infatti pronta una torta, ma voglio il vostro bene e vi risparmio calura eccessiva. Anzi, vi offro un buon ghiacciolo refrigerante!
Non temete, non avrete bisogno né di stampini né di attrezzi particolari. Anche io mi sono arrangiata con quello che avevo: bicchieri di plastica grandi e da caffè, palettine del caffè e cucchiaini. L’unico must è avere un posto nel freezer.

Immagino che tutti abbiate qualche peschina un pò troppo matura, quindi usatela! L’unica cosa che forse non mi convince è che per me con queste dosi sono risultati un pò troppo dolcini (anche se alla famiglia sono piaciuti così), regolatevi voi in base al vostro gusto. Sappiate solo che la percezione dello zucchero è maggiore quando il composto non è ancora congelato, quindi quando provate il composto appena frullato non esagerate troppo nel ridurre lo zucchero!

GHIACCIOLI PESCA E GELSOMINO

300 gr acqua
150 gr zucchero
1 + 1/2 cucchiaino di tè al gelsomino
350 gr pesche mature e pulite
succo di mezzo limone

Portare a bollore l’acqua con lo zucchero. Quando lo zucchero si è disciolto spegnere la fiamma e lasciare il tè in infusione per massimo 3 minuti. Filtrare lo sciroppo.
Con un frullatore a immersione frullare le pesche con il succo di limone. Versare lo sciroppo sulle pesche, mescolare e dividere il composto in stampini oppure in bicchierini, inserire gli stecchi.
Porre in congelatore per almeno 8 ore.

Frappé al cocco e lamponi – Dairy free

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Frappè al cocco e lampone

Credo mi stia venendo la mania delle bevande, avete notato? Beh credo di non essere la sola a gradire una bella bibita ghiacciata con questo caldo.
Poi ammetto che mi piace cimentarmi in frullati e frappé che non abbiano latticini, non solo per aiutare gli intolleranti/allergici a trovare qualche ricetta, ma anche perché in questo modo queste bevande rimangono più leggere e permettono di essere bevute in ogni momento della giornata senza appesantire troppo!

Di nuovo l’accostamento cocco-lampone, e mai come oggi vi dico che combinazione fu più azzeccata! L’ho preparato come dopo cena al posto del dolce, ed è stato veramente apprezzato. E anche io ne sono rimasta pienamente soddisfatta. La scelta di usare i lamponi surgelati deriva dal fatto che in questo modo il frappé risulta più fresco.
Questo inoltre vi permette di prepararlo quando volete, basta che surgelate i lamponi, e al momento del bisogno avete la scorta pronta.
Vi lascio la ricetta in vista del weekend, per una colazione golosa, o un aperitivo con gli amici magari con una aggiunta alcolica!

FRAPPÉ AL COCCO E LAMPONI

1 lattina di latte di cocco
lamponi surgelati (tanto da riempire la stessa latta del latte di cocco)
8 cubetti di ghiaccio
4 cucchiai di zucchero di canna liquido

cocco grattugiato
lamponi

Versare tutto in un frullatore (che possa frullare il ghiaccio) e mixare fino a che si ottiene un composto omogeneo. Versare nei bicchieri, spolverare di cocco e decorare con lamponi freschi.

Note: se lo servite per colazione queste dosi bastano per due, se come merenda o aperitivo può bastare per quattro.

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