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# 57 Panbrioche di farro, miele e ciliegie – Dairy free

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Panbrioche al farro, miele e ciliegie

Finalmente oggi riprendo la conta delle torte, se no non arrivo nemmeno a le100eunatorta !
Questa è una bella ricettina per colazione. Se siete come me che non vi accontentate di qualunque cosa per il primo pasto della giornata (e soprattutto non amate i dolci confezionati) preparatela, poi mangiatela così o tostata o spalmata di marmellata! Ne sarete soddisfatti!

Quando mi sono messa a pesare ero partita con l’idea di fare un normale panbrioche. Poi non avevo nè la farina 0 nè la manitoba allora ho scelto di adottare la farina di farro (che ben sostituisce le farine di forza), usare il miele e renderlo privo di latticini!! Con questi ingredienti il lievitato vi rimarrà bello umido, con una struttura leggermente compatta! La combinazione di sapori per me è davvero azzeccata!
E non spaventatevi per il procedimento, non è difficile. Ci sono solo un pò di tempi di riposo a cui badare!
Buona giornata!

PANBRIOCHE DI FARRO, MIELE E CILIEGIE

250 gr farina 00
250 gr farina di farro integrale
10 gr lievito di birra disidratato
1/2 cucchiaino di cannella
60 gr olio evo
1 uovo
80 gr miele (io ho usato millefiori, il miele d’acacia è più neutro) + un pò per glassare
300 gr latte di soia Alpro
1 pizzico di sale
60 gr scorzette d’arancia
200 gr ciliegie sciroppate sgocciolate (io ne ho usate 200 gr, ma consiglio di usarne anche il doppio!)

Mescolare nella ciotola della planetaria le farine, il lievito, la cannella, l’olio e l’uovo. Mescolare parte del latte di soia con il miele e scaldare leggermente a microonde, in modo che il miele sia ben sciolto. Aggiungere alle polveri insieme al restante latte e mescolare velocemente con l’aiuto di una forchetta. Agganciare la ciotola all’impastatrice e utilizzare il gancio. Azionare la planetaria e lasciare lavorare a bassa velocità per 5 minuti. Aggiungere il pizzico di sale e continuare a impastare. L’impasto vi sembrerà troppo morbido all’inizio ma tutti i liquidi si assorbiranno durante la lavorazione. Formare una palla, riporre nella ciotola, coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente per 2 ore.

Riprendere l’impasto. Su un piano infarinato stendere (utilizzando solo le mani) l’impasto in modo da ottenere un rettangolo. Effettuare le pieghe a 3 (come se doveste chiudere un volantino, prima piegate il lembo sinistro verso il centro, poi il destro a coprire il sinistro). Arrotolare ora l’impasto sul lato corto partendo dall’alto. Con l’aiuto dei pollici creare dei giri stretti.
Stendere di nuovo l’impasto utilizzando sempre e solo le mani in un rettangolo di circa 40×20 cm. Distribuirvi la scorza d’arancia a dadini e le ciliegie sciroppate e sgocciolate, spolverate appena appena di farina. Arrotolare l’impasto sul lato lungo. Tagliare circa 8 fette piuttosto alte. Ungere una teglia a ciambella di olio e disporvi le fette in modo che la spirale sia rivolta verso l’alto. Coprire con pellicola e lasciare a lievitare per un’ora e mezza.

Preriscaldare il forno a 200°.
Infornare il panbrioche e cuocere per 15 minuti a 200°. Abbassare la temperatura a 180° e proseguire per altri 30 minuti. Coprire con della carta stagnola, abbassare la teglia verso il fondo del forno e cuocere per altri 10 minuti.
Sfornare. Se si stacca facilmente sformare subito dalla teglia, altrimenti aspettare il raffreddamento. Appena sfornato spennellare la superficie con miele.

Panbrioche al farro, miele e ciliegie

#23 Pastiera Napoletana

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Pastiera napoletanaTerzo appuntamento con le ricette pasquali.
Immagino starete pensando che non sono stata particolarmente originale nel scegliere la ricetta, ma se a Pasqua non si fa la Pastiera quando si fa??
A dirla tutta ogni volta che in casa la si sforna ci si ripromette di non far passare troppo tempo prima di rifarla, ma poi capita sempre che passino mesi e mesi, scioccamente, vista l’estrema bontà.

Le origini di questo dolce risalgono probabilmente a riti pagani che celebravano il ritorno della primavera; la pastiera addolciva i festeggiamenti dedicati alla vita nascente. Un’altra storia la riconduce a focacce che i catecumeni ricevevano come dono per la cerimonia battesimale celebrata la notte di Pasqua.
La versione moderna però si deve a una suora di un monastero napoletano che con questo dolce voleva celebrare le Resurrezione: ricotta a cui aggiunse il grano che dalla terra risorge come oro, le uova simbolo di nuova vita, l’acqua di fiori d’arancio simbolo di primavera e le spezie venute da lontano.
Se volete scoprire altre curiosità andate qui, si tratta di un sito dedicato interamente a questa torta.

La versione che vi presento io arriva da un’amico di mamma, i cui genitori sono napoletani. Si parte usando grano precotto per pastiera, una scorciatoia comoda che non compromette assolutamente il risultato.
Ovviamente per quanto riguarda il dosaggio dei profumi e aromi dipende anche dal vostro gusto: vi darò delle indicazioni guida che voi poi aggiusterete a vostro piacimento.

Ultima nota: la griglia! Come potrete vedere dalla mia Pastiera la griglia è tutta disordinata: mentre stavo disponendo le strisce come da indicazioni una mi si è spezzata, è scivolata sulla crema e non sono riuscita a recuperarla. Così ho dato sfogo alla fantasia!
Per fare il reticolato bisogna partire da un lato della torta e disporre 2 strisce in modo da formare una X molto stretta (nel senso di magra e alta). Si procede affiancando un’altra X molto vicina alla precedente, e così fino ad arrivare al lato opposto della torta.

Pastiera napoletana

PASTIERA NAPOLETANA

Frolla:
250 gr farina
125 gr zucchero
125 gr burro freddo
1 uovo

Ripieno:
400 gr di grano precotto per pastiera
20/30 gr di burro
3/4 di bicchiere di latte
200 gr zucchero
4 uova
250 gr ricotta
1 o 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
q.b. cannella
100 gr scorze d’arancia candita (facoltative)

Preparare la frolla mescolando in un mixer farina e zucchero. Aggiungere il burro e azionare per qualche secondo fino a che si ottiene un composto sabbioso, aggiungere l’uovo e azionare il mixer fino a quando inizia a formare una palla. Coprire con pellicola e lasciare riposare per un’ora in frigorifero. Cuocere il grano con il latte e il burro fino a che non avrà assorbito il latte (circa 5/10 minuti) e lasciare raffreddare.

Imburrare e infarinare una teglia da 24 cm Ø, a cerniera è consigliabile. Stendere i 2/3 della frolla in un disco che foderi la teglia, in modo tale da formare un bordo alto 3/4 cm.
Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola mescolare il grano con la ricotta, lo zucchero, le uova, la cannella, l’acqua di arancio e la scorza a cubetti. Versare la crema nel guscio e con la frolla rimanente ritagliare le strisce per formare il reticolato come spiegato sopra.
Infornare per circa 1 ora. Far raffreddare completamente prima di sfornare.
Molti consigliano di prepararla anche con un giorno di anticipo in modo che i sapori si amalgamino meglio.

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