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Il venerdì della zucca: focaccia di farro con zucca e rosmarino

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Focaccia alla zucca e rosmarino

Visto che la stagionalità influenza in maniera inevitabile la nostra cucina ho deciso che per ogni stagione (se ne avrò occasione) dedicherò una sezione speciale a qualche frutto/ortaggio del periodo.
Dopo l’arrivo della prima zucca in casa è stata la fine per questo povero ortaggio: ce ne divoriamo una media di 2 a settimana. Se la mia sorella minore potesse credo si farebbe anche lo shampoo con il purè di zucca!
Detto questo inauguro oggi  (anche se ho già iniziato settimana scorsa) il VENERDÍ della ZUCCA!
Di sicuro questo ortaggio di ispirazione ne dà tanta, spero solo di soddisfare le vostre aspettative!!

Oggi ho usato la zucca in maniera un pò alternativa. Avete presente la focaccia pugliese in cui all’impasto si aggiunge una patata lessata schiacciata? beh, io ho pensato di farlo con la zucca e profumare il tutto con dell’olio al rosmarino!
Il risultato è ottimo: croccante fuori ma umida e areata all’interno. Il sapore della zucca non si sente particolarmente ma permette alla focaccia di mantenere l’umidità all’interno dell’impasto, e quindi di non risultare secca.

Focaccia alla zucca e rosmarino

FOCACCIA DI FARRO CON ZUCCA E ROSMARINO

400 gr farina 0
200 gr farina di farro integrale spelta
1/6 di zucca delica  (io ho tagliato uno spicchio dalla mia, non è necessario pesare, a occhio andrà benissimo)
1 cucchiaio raso di sale
15 gr di lievito di birra
400 gr acqua

30 gr olio evo + un pò
3 rametti di rosmarino

Cuocere la zucca: tagliarla a pezzi e cuocerla con la buccia per circa 6/7 minuti alla massima potenza in microonde con un dito di acqua. Nel mentre pesare le farine, mescolarvi il sale e a parte sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Rimuovere la buccia dalla zucca e con l’aiuto di uno schiacciapatate schiacciare la polpa e mescolarla insieme alle farine.
Versare l’acqua sulle farine e con l’aiuto di una forchetta mescolare, fino a ottenere un composto omogeneo. Risulterà mooolto morbido.
Ungere con abbondante olio una teglia di circa 40×30 cm dai bordi alti. Versarvi il composto e con l’aiuto della forchetta creare uno strato uniforme. Coprire con pellicola e lasciare lievitare circa 2 ore.
Nel mentre versare l’olio in un pentolino, scaldare leggermente e poi mettere in infusione i rametti di rosmarino.

Preriscaldare il forno a 210°.
Aggiungere un goccio di acqua all’olio al rosmarino e un pizzico di sale in modo da creare un’emulsione. Spennellare delicatamente la superficie della focaccia, distribuirvi il rosmarino e cuocere per circa 40 minuti.

Vi consiglio di mangiarla tiepida, è la morte sua!
Quella che vi avanza tostatela leggermente prima di servirla, recupera subito la fragranza, garantito!

Muffin tropicali

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Muffin tropicale

Avete mai provato il mango disidratato?? Ecco se ancora non lo avete provato vi consiglio di non provarlo…crea dipendenza! É sempre così con la frutta secca…i relativi frutti freschi sono deliziosi, ma essiccati diventano dei dolcetti, delle caramelle…insomma, troppo buoni!
Così visto che avevo della panna fresca in giro, avevo voglia di provare una seconda volta la mia ricetta dei muffin mi sono buttata in questa versione un poco tropicale.

Diciamo che rispetto all’ultima ricetta dei muffin al cioccolato non ho cambiato molto! Ho usato lo zucchero di canna e ho voluto profumare con cocco e mango disidratato..se non dovete prepararli per bambini aggiungete anche uno o due cucchiai di rum scuro. Le dosi sono per 10 muffin medio-grandi.

Muffin tropicale

MUFFIN TROPICALI

280 gr farina
1 bustina di lievito
120 gr zucchero di canna
70 gr cocco grattugiato (farina di cocco)
120 gr mango disidratato
2 uova
250 gr panna fresca
50 gr olio di mais

Preriscaldare il forno a 180°. Preparare 10 pirottini di carta in una teglia da muffin.
In una ciotola mescolare la farina con il lievito, lo zucchero di canna, il cocco e il mango disidratato tagliato a pezzetti. In un’altra ciotola amalgamare le uova con la panna e l’olio. Versare i liquidi sulle polvere e con l’aiuto di un cucchiaio mescolare fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo. (!importante! i muffin non sono mai da mescolare troppo, l’importante che le polveri si amalgamino con i liquidi, se vi sembra un pò grumoso non vi preoccupate, però non devono rimanere blocchi di farina. Solo così otterrete dei muffin davvero soffici!)
Suddividere il composto negli stampi e cuocere per circa 15/20 minuti, fare la prova dello stecchino.
Una volta raffreddati a piacere decorare con farina di cocco.

# 61 Crostata di pesche e amaretti

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crostata pesche e amaretti

Dopo gli eccessi e le calorie delle ultime ricette cerco di ritornare a una tasso calorico nella norma! Una semplice crostata, di quelle improvvisate con quello che c’era in freezer e in dispensa. La frolla era pronta solo da scongelare e le pesche solo da affettare, approfittate di quello che avete a disposizione per creare un dolcino che vi addolcisca la colazione, o da portare in dono a qualcuno che dovete ringraziare!
Buona settimana!

CROSTATA DI PESCHE E AMARETTI

1 dose di frolla classica, ricetta qui
1 vaso di pesche sciroppate home made, ricetta qui
10 amaretti
qualche cucchiaio di marmellata, di pesche o altra a piacere

Preparare la frolla secondo le istruzioni e lasciarla riposare in frigorifero per un’ora. Nel frattempo scolare le pesche dallo sciroppo e lasciarle sgocciolare in un colino.

Preriscaldare il forno a 180°.
Imburrare e infarinare uno stampo da crostate. Prendere i 2/3 della frolla e stenderla con l’aiuto di un matterello. Foderare lo stampo con la frolla, distribuire sulla base qualche cucchiaiata di marmellata. Sbriciolare sulla base 8 amaretti. Tagliare a fette sottili le pesche sciroppate e disporle in maniera uniforme sulla base. Sbriciolare i restanti amaretti sulle pesche. Con la pastafrolla rimanente creare delle strisce e creare una griglie.
Infornare per circa 40/45 minuti.
Lasciar raffreddare prima di sformare.

Kouign-amann

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Kouign-amann

Il nome sembra bizzarro. Quando l’ho letto per la prima volta pensavo si trattasse di qualche dolce arabo o orientale. Invece si tratta di una goduria (con la g maiuscola) bretone.
Era da tempo che corteggiavo questa ricetta, la guardavo, leggevo  traducevo parole qua e là (il libro è in francese, io il francese non lo so ma diciamo che a parte qualche, molti, termini riesco a comprendere abbastanza) e poi finalmente ho avuto l’occasione.

Immaginatevi una sorta di sfoglia, in cui all’impasto base viene aggiunto appena un poco di lievito. Ora pensate che al terzo e al quarto giro di pieghe (poi capirete) si spolvera sull’impasto una dose abbondante di zucchero. Immaginatevi di ritagliare delle belle girandole, passatele nello zucchero e poi cuocetele fino a che non siano ben dorate e super croccanti. Lasciatele raffreddare appena un poco e poi vi scioglierete di piacere.
Ricetta con alto tasso di burro e zucchero!! Qualcuno potrebbe inorridire, ma quando ci vuole, ci vuole..

Una piccola nota pratica. Quando sono in vena di preparare la pasta sfoglia, le brioches e i croissants faccio sempre una dosa piuttosto abbondante di impasto. Questo perchè in tutte le ricette ci sono una serie di passaggi e di pause che rendono la preparazione un bel pò lunga. Allora quando decido che le faccio ne faccio in abbondanza e poi ne surgelo una parte.
La sfoglia bisogna solo porzionarla e dividerla in sacchettini, basta poi tirarla fuori dal freezer la sera prima e farla scongelare in frigor. Non essendoci lievito nell’impasto (che dopo un pò deperisce e perde le sue proprietà lievitanti) la sfoglia si conserva per un bel pò, io anche dopo uno o due mesi l’ho trovata perfetta.
Alle brioches e ai croissants invece bisogna dare la forma, sono da congelare appena formati prima di effettuare l’ultima lievitazione, disposti ben separati su dei vassoi. Una volta congelati conviene spostarli in sacchetti alimentari così occupano meno spazio. Per averli pronti da infornare la mattina consiglio la sera (prima di andare a letto) di disporli ben distanziati su teglie ricoperte di carta forno. Io lascio la teglia in forno, durante la notte si scongelano e lievitano. La mattina preriscaldo il forno, le spennello e le inforno e nel giro di pochissimo ho delle ottime brioches home made. Unica nota dolente: il lievito con il passare del tempo, anche se surgelato, perde le sue proprietà lievitanti. Quindi se lasciate le brioches o i croissant troppo a lungo in freezer non lieviteranno più molto, certo, saranno buone comunque ma non perfettamente soffici e lievitate. Fino a due/tre settimane circa dovreste comunque ottenere buoni risultati.
Premetto che tutti questi impasti appena fatti e cotti sono tutta un’altra cosa, però questo è un buon compromesso per avere un prodotto home-made sempre a disposizione!
E non dimenticate di scrivere la data di produzione quando congelate, così non avete problemi a calcolare le “scadenze”!

Questa ricetta arriva dal libro Sensation di Philippe Conticini, ho solo ridotto le dosi e modificato la farina: la ricetta prevede solo farina 00 mentre io ho preferito usare metà 00 e metà 0.

Kouign-amann

KOUIGN-AMANN

280 gr farina 00
250 gr farina 0
16 gr sale fino
20 gr burro
10 gr lievito di birra
270 gr acqua

per le pieghe:
430 gr burro
270 gr zucchero semolato + un pò

Nella ciotola della planetaria versare le farine, il sale e il burro. Azionare il mixer con la frusta a gancio. Nel frattempo sciogliere il lievito nell’acqua. Aggiungere successivamente l’acqua e lasciar lavorare per circa 5 minuti.
Nel mentre togliere il burro dal frigorifero. Preparare un abbondante foglio di pellicola trasparente su un piano. Tagliare il panetto di burro in 4 nel senso della lunghezza in modo da ottenere 4 fette dallo spessore di circa 1 cm (ovviamente dipende anche dalla forma del burro che comprate! è un modo per velocizzare la fase di stesura del burro: tagliatelo come vi è più facile). Disporre le fette sulla pellicola una vicina all’altra in modo da formare un rettangolo. Coprire con un altro velo di pellicola e con l’aiuto di un matterello stendere il panetto a uno spessore di circa 7/8 mm. Sigillare bene e porre in frigorifero.
Una volta che l’impasto risulta omogeneo interrompere la lavorazione, lasciare nella ciotola della planetaria, coprire con una pellicola e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Passata l’ora prendere l’impasto, sgonfiarlo, formare una palla, porlo di nuovo nella planetaria, coprirlo e porlo a riposare in frigorifero un’altra ora.

Togliere l’impasto dal frigorifero. Su una spianatoia ben infarinata stendere l’impasto in modo da ottenere una superficie grande il doppio del foglio di burro (mantenere la stessa altezza e raddoppiare la larghezza). Porre il foglio di burro al centro (le altezze dovrebbero combaciare) e ripiegare verso il centro il lembo destro e sinistro dell’impasto. I lembi non si devono sovrapporre ma non si devono nemmeno avere dei buchi, il burro deve essere tutto impacchettato.  Stendere l’impasto con l’aiuto di un matterello fino ad ottenere un rettangolo molto lungo (circa 60 cm di larghezza, l’altezza circa 25/30 cm). Fare una piega a tre come in un portafoglio: ripiegare verso il centro il lembo sinistro, su questo ripiegare il lembo destro (i 3 lembi sinistro, centro e destro devono avere tutti la stessa larghezza). Girare il rettangolo di 1/4 di giro in senso antiorario, in modo che l’ultimo lembo ripiegato (destro) sembri il lembo di una busta (che si apre dal basso verso l’alto). Stendere l’impasto in modo da ottenere un rettangolo delle stesse misure ed effettuare per un’altra volta le pieghe a tre. Coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Riprendere l’impasto e posizionarlo sulla spianatoia come se il lembo superiore fosse quello di una busta (apertura dal basso verso l’alto). Stendere in modo da ottenere un rettangolo di circa 60 cm x 25/30 cm. Spolverare circa metà dello zucchero sulla superficie. Con le mani premere lo zucchero sull’impasto, in modo che venga trattenuto da questo. Effettuare nuovamente le pieghe a 3. Girare l’impasto di 1/4 di giro in senso antiorario, stendere l’impasto in un rettangolo grande quanto il precedente. Distribuire il restante zucchero ed effettuare l’ultima piega a 3. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Riprendere l’impasto. Con l’aiuto di un matterello stendere l’impasto in modo da ottenere un rettangolo di circa 50 cm x 30 cm. Con l’aiuto di una rotella tagliapasta ricavare 15 quadrati di lato 10 cm. Di ogni quadrato prendere gli angoli e ripiegarli verso il centro, in modo da fissarli facendo una leggera pressione. Passare le girandole nello zucchero.
Se le volete surgelare disponetele ora su un vassoio ricoperto di carta forno e ponetele in freezer. Dopo 12 ore trasferirle in sacchetti alimentari ben chiusi. Nel caso in cui le congelate toglietele dal freezer la sera prima, disponetele su una teglia e lasciatele per tutta la notte in frigorifero.
Altrimenti disporle ben distanziate su una teglia precedentemente imburrata e cosparsa di zucchero e lasciatele lievitare per 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 190° ventilato. Infornare le girandole per circa 20/25 minuti. Devono risultare ben dorate e croccanti.
Lasciar intiepidire e  mangiare.

# 59 Crostata rustica di mele e pere

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Crostata di mele e pere

Eccomi tornata, dopo un weekend all’insegna di visite, passeggiate, mangiate condivise con la nonna, le cugine e la sorella. Ci siamo divertite, indubbiamente!
A Berlino, come anche qui, l’autunno ancora non si vede, o meglio, si intravede visto che i colori stanno cambiando, ma l’aria è ancora bella tiepidina. Se c’è una cosa che adoro dell’autunno sono le foglie arancioni che invadono marciapiedi, aiuole e piazze…e mi sono riempita gli occhi di queste immagini visto che a Berlino di alberi ce ne sono davvero tantissimiii!

Questa ricetta richiama un po’ i colori autunnali, il giallo, il marrone, il nocciola e indubbiamente anche i sapori. Non è una torta nuova, vi sembrerà vista e rivista, ma è nata così usando la frutta che avevo in casa a cui ho voluto dare un profumo autunnale e un aspetto rustico. Ho aggiunto pinoli e uvetta, grandi classici delle torte di mele e pere, ma si sa che i classici non stancano mai!!

CROSTATA RUSTICA DI MELE E PERE

Frolla integrale:
ricetta qui

Ripieno:
6 mele (le mie non erano molto grandi, quindi potrebbero corrispondere a 4 molto grandi)
3 pere
80 gr uvetta, sciacquata
35 gr pinoli
q.b. burro
q.b. zucchero di canna
q.b. marsala
q.b. pane grattugiato

Preparare la frolla e metterla a riposare per un’ora in frigorifero.
Pelare e detorsolare le mele e le pere, tagliarle a fettine sottili. In una padella antiaderente far sciogliere una noce di burro, aggiungere la frutta, lo zucchero di canna (io ho messo 2 cucchiai) e lasciare cuocere a fiamma viva per circa 10/15 minuti, in modo che si asciughino leggermente. Spegnere, spostare in un piatto e lasciar raffreddare.
Coprire l’uvetta con il marsala e lasciare riposare. In un pentolino tostare i pinoli per 1/2 minuti.

Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare e infarinare una teglia di 20 cm Ø.
Con l’aiuto di un matterello stendere i 2/3 della frolla integrale e foderare lo stampo. Creare un bordo abbastanza alto in modo che riesca a contenere la frutta. Distribuire sul fondo una spolverata uniforme di pane grattugiato (circa 3/4 cucchiai). Scolare l’uvetta dal marsala, aggiungerla alla frutta insieme ai pinoli e mescolare. Disporre la frutta nel guscio di frolla, schiacciandola leggermente. Spolverare nuovamente con un paio di cucchiai di pane grattugiato. Creare delle briciole con la pasta frolla rimasta e disporle in modo da coprire uniformemente tutta la superficie.
Infornare per circa 40 minuti. Lasciare intiepidire e sformare.

Crostata di mele e pere

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