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Ma’amul

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Ma'amul

Sapete dirmi voi perchè questi mi ero scordata di pubblicarli??
Sarà che li avevo fatti nelle vacanze di Natale, tra le varie ricette devo averli dimenticati perchè non prettamente natalizi. Ma oggi arriva il loro momento, per me sono stati una rivelazione!

Si tratta di un biscotto arabo, che ho avuto il piacere di scoprire tramite il libro Jerusalem di Ottolenghi e Tamimi (piccola parentesi sul libro: incredibile, nessuna ricetta mi ha mai deluso!).
La caratteristica principale è questa sorta di sablè o shortbread fatta con il semolino e profumato con i tipici aromi arabi, che racchiude un ripieno altrettanto tipico di datteri e noci.
Forse vi sembreranno difficili, ma sono più difficili a dirsi che a farsi.
Se amate questi profumi dovete assolutamente farli!

Ma'amul

MA’AMUL

350 gr semolino
40 gr farina
40 gr zucchero
180 gr burro
1 pizzico di sale
2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
1 cucchiaio di acqua di rose
1 cucc.no e mezzo di acqua

per il ripieno:
225 gr noci
45 gr datteri denocciolati
45 gr zucchero
1 cucc.no di cannella
1 cucc.no e mezzo di acqua di rose
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio

Lavorare il semolino con la farina, lo zucchero, il sale e il burro ben freddo. Impastare come se si trattasse di una frolla o una brisè, quindi molto velocemente. Aggiungere poi l’acqua di fiori d’arancio, l’acqua di rose e l’acqua. Impastare. L’impasto non risulterà compatto come una normale brisè, poichè il semolino a differenza della farina non è impalpabile, però deve stare insieme, quindi aggiungere tanta acqua al bisogno. Coprire e lasciare riposare 30 minuti.

In un mixer versare le noci, i datteri, lo zucchero e la cannella e frullare fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo e fine, ma non completamente tritato. Aggiungere le acque e azionare fino a ottenere un impasto omogeneo.

Preriscaldare il forno a 210°.
Preparare una ciotola di acqua in cui inumidire le mani per lavorare l’impasto. Ricavare dall’impasto delle porzioni di circa 25 gr di peso. Modellare l’impasto in modo da formare una pallina, poi con il pollice schiacciarla in modo da ottenere uno strato sottile e lavorarlo in modo da ottenere un “contenitore” con i bordi alti. Mettervi dentro un cucchiaino di ripieno, ripiegare sopra l’impasto, dargli una forma a pallina. Posizionare su una teglia ricoperta da carta forno e schiacciare con i rebbi di una forchetta la superficie in modo da appiattirli leggermente e da ottenere un motivo a griglia. Continuare fino alla fine dell’impasto. Quando si lavora questo impasto è consigliabile sempre avere le mani piuttosto umide e lavorarlo nel palmo della mano e non su una superficie, in questo modo è più facile lavorarlo e si eviteranno delle crepe sulla superficie dei biscotti.
Infornare per circa 12-14 minuti. I biscotti devono cuocere, ma allo stesso tempo non devono colorire, devono rimanere bianchi.
Sfornare, lasciare raffreddare e servire spolverati di zucchero a velo.

Note: se non amate l’acqua ai fiori di arancio o di rose (anche se per me sono fondamentali nella ricetta) potete sostituirle con normale acqua.

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  1. Amo la cucina mediorientale e mi piace tanto Ottolenghi, non ho i suoi libri ma seguo la sua rubrica sul Guardian… Ed anche io non son mai stata delusa dalle sue ricette!
    Sti biscotti devono essere profumati e deliziosi! Complimenti!

    Rispondi

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