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# 62 Il mio primo pudding al vapore, il primo di una lunga serie..

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Pudding al vapore

Ho aspettato questo libro per mesi. English Puddings di Stefano Arturi (il cui blog è questo). L’avevo ordinato a giugno, ma è arrivato a settembre. Ogni tot settimane la libreria mi chiedeva se volevo disdire l’ordine, ma ho perseverato.
Sarà che apprezzo moltissimo quanto leggo sul blog di Stefano, sarà che non potevo non avere un libro sui dolci inglesi, visto che qui da noi se ne parla così poco.
Un pò deve avere influito la mia esperienza via (vicino a Londra), un pò l’amore per la cucina-easy (e del comfort-food) di Nigella o Jamie Oliver, un pò la mia passione per un programma inglese (scoperto quando ero in erasmus e ho anche scoperto che sbarca in Italia quest’anno) The Great British Bake Off, che mi ha fatto conoscere un pochino il mondo dei dolci inglesi e non solo.
Sta di fatto che i dolci inglesi mi fanno da calamita. Avete mai visto un trifle? una goduria, che appena posso vorrei provare. E cosa ne pensate delle pie alla frutta?? Deliziose. Ma la questione più importante di tutte, avete mai provato un pudding al vapore?? è strepitoso!

Nel libro c’è una sezione apposita dedicata agli steamed-puddings. Ho divorato la storia di questo dolce, o meglio, di questo tipo di preparazione. Le storie dietro a ogni ricetta proposta. Ma soprattutto ho scoperto che avrei potuto farlo anche io a casa, senza avere la tortiera/budiniera apposita per i pudding al vapore.
Per la mia prima volta ho scelto il Canary Pudding, che a detta di Stefano è uno dei pudding più rappresentativi del repertorio. Io l’ho profumato all’arancia! Forse i tempi di cottura vi spaventeranno, ma alla fine è velocissima la preparazione e non dovete nemmeno programmarlo con molto anticipo!! Io l’ho preparato intorno alle 19 e alle 21.30 lo stavamo gustando, è da mangiare rigorosamente subito!

Per quanto riguarda lo stampo. Se possedete lo stampo per i pudding al vapore ovviamente non vi devo spiegare altro, se come me non lo avete ci sono numerose alternativa. Stefano consiglia o una budiniera in ceramica senza buco, o stampi in alluminio (tipo quello del panettone) oppure delle ciotole strette e alte di pirex, funziona anche con delle tortiere antiaderente strette e alte. Io ho utilizzato una ciotola di pirex abbastanza stretta e alta dalla capacità di 1 litro.
Per la cottura al vapore basta semplicemente avere una pentola bella grande e un cestello per la cottura al vapore. L’importane è che il vostro stampo ci stia dentro e che la pentola si possa chiudere con il coperchio.

Adesso la ricetta!! Consiglio vivamente di fare uno strappo alla regola ogni tanto e di prepararvelo una sera, di rientro dal lavoro o dai mille impegni e di gustarlo seduti sul divano davanti a un bel film o un buon libro.

Pudding al vapore

STEAMED-PUDDING ALL’ARANCIA

120 gr burro morbido
120 gr zucchero semolato
la scorza di 2 arance non trattate e il succo di mezza
1 pizzico di sale
2 uova
60 gr farina
3/4 di cucchiaino di lievito
60 gr di mollica di pane, tritata qualche secondo nel mixer

Versare nella pentola tanta acqua che non superi il livello del cestello. Portare a ebollizione.
Lavorare con le fruste lo zucchero con il burro e il pizzico di sale. Il composto deve incorporare aria. Aggiungere la scorza di arancia e continuare a montare. Aggiungere un uovo per volta e continuare a montare.
Con l’aiuto di un cucchiaio incorporare delicatamente la farina setacciata con il lievito e la mollica di pane. Aggiungere tanta spremuta d’arancia da ottenere un impasto morbido. (io ho aggiunto il succo di circa 1/2 arancia)
Imburrare abbondantemente lo stampo e versarvi il composto. Livellare la superficie. Dal livello dell’impasto al bordo dello stampo devono rimanere circa 4 cm liberi (o anche più).
Coprire lo stampo con 2 fogli di alluminio.

Una volta che l’acqua ha raggiunto il bollore posizionare sul cestello lo stampo, chiudere con il coperchio e lasciare bollire a fiamma viva per circa mezz’ora (importante, l’acqua non deve arrivare allo stampo! non deve essere un bagnomaria ma una cottura al vapore). Passata la mezz’ora abbassare al minimo e cuocere per un’altra ora e mezza. In totale deve cuocere circa 2 ore. Ogni tanto aggiungete nella pentola nuova acqua bollente, visto che pian piano evapora. Ogni tanto spostate il coperchio, in modo da lasciare aperto uno spiraglio.

Scadute le due ore togliere lo stampo dalla pentola e lasciare riposare 10 minuti. Ribaltare sul piatto da portata e servire subito.

Note: io per la cottura ho usato una vaporiera di ceramica da usare sul fornello. Il vantaggio di questa è che ha un foro su coperchio e quindi il vapore esce da solo.

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  1. uh mamma mia che bella notizia l’arrivo di qst libro! a giudicare dalla prima ricetta, prevedo già dolci regali virtuali per i nostri occhi!
    al vapore proprio non lo avrei mai immaginato sai? che roba!!! da provare! devo capire in che stampo farlo eh… spulciamo un po’ negli armadi e vediamo cosa sala fuori!!!
    bacioni

    Rispondi
    • Dolci ricchi e golosi!Preparati, ora inizio a studiare la prossima ricetta! Sono sicura che uno stampo lo trovi, ne vale la pena! La foto non rende giustizia, ma sai, alle 10 di sera con il buio e l’obbligo di fare tutto di corsa per mangiare il pudding caldino ha avuto la meglio sulla macchina fotografica. Mi dirai! Baci baci

      Rispondi
  2. Mi piace questa ricetta! E se lo cuocesse nel microonde? Però non saprei con quali tempi..

    Ma che buone che sono le pie inglesi? Quelle al rabarbaro, che da noi non si trovano???

    Bacioni
    Silvia

    Rispondi
    • Ho ripreso in mano il libro per risponderti a questa domanda. Secondo Stefano si possono cuocere anche a microonde in poco tempo, però non da indicazioni precise. Dice di consultare il libretto di istruzioni del microonde e capire la potenza e il tempo in funzione di quanto ho riportato io sulla ricetta! Fammi sapere i risultati, sono curiosa! 😉 Il rabarbaro..proprio non capisco come mai qui da noi costi come l’oro quando si trova, visto che non sempre capita di vederlo dal fruttivendolo! Una bontà! nei dolci poi! 😉
      Un abbraccio
      Anna

      Rispondi
  3. ah, che bel pudding… anni che non lo faccio.. mi ha fatto venire voglia…
    sì ribadisco che si possono fare al microonde… se fate ricerca su google secondo me trovate ricette..
    ps e grazie per aver perseverato nell’attesa del mio librino. stefano

    Rispondi
    • Direi che come primo mi rimarrà anche nei ricordi, incredibile la nuvola di profumo che è uscita quando ho tolto la carta stagnola! Mi sa che la prossima sarà la charlotte di mele, anche se quel pane in cassetta mmmm mi lascia sempre un pò scettica (vedrò di farmi prima una bella pagnottella)! Cercherò per il microonde, anche se per cucinare preferisco evitarlo, anche se a volte risulta così comodooo (tipo per la zucca)!

      Rispondi

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