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Genovesi di Erice

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Genovesi di erice

Vi presento uno dei dolci più buoni in assoluto.
I Genovesi di Erice, prima di vederli qui potevano essere qualunque cosa per me. In Sicilia sono stata, ma ad Erice no, ed è forse per questo che non avevo avuto occasione di imbattermi in queste delizie.

Immaginatevi una frolla leggermente croccantina per l’utilizzo della farina di semola, pensate a una crema pasticciera aromatizzata con la scorza di un limone (magari della pianta che avete in giardino o sul terrazzo come quella che hanno regalato alla mia mamma), unite gli ingredienti e sfornate dei bocconcini da mangiare rigorosamente tiepidi. Vi metteranno le papille gustative in pace.

Dovevo trovare una ricetta per fare un dolce per il compleanno del mio nonno e di mio zio. Niente panna o cose troppo elaborate, a loro piacciono quei dolci da addentare, dai sapori semplici. Poi ho visto i genovesi, e subito (vedendo la ricetta) mi sono ricordata dei pasticciotti che in Salento si mangiano a colazione appena sfornati. E ben conosco la passione di mio zio per i pasticciotti. Di sicuro il regalo è stato gradito.

Genovesi di erice

La ricetta è quella di Edda, cliccate qui per vedere la sua versione.

GENOVESI DI ERICE

125 gr farina di semola
125 gr farina 00
100 gr zucchero semolato
2 tuorli
1oo gr burro freddo
la scorza di mezzo limone (non trattato)
un pizzico di cannella

280 gr latte
1 tuorlo
70 gr zucchero
20 gr amido di mais
la scorza di mezzo limone (non trattato)

Prepare con anticipo la frolla e la crema (io vi consiglio la sera prima, in modo che tutto si raffreddi bene).
Per la frolla miscelare le farine con lo zucchero e gli aromi. Aggiungere il burro e velocemente lavorare con i polpastrelli. Aggiungere il tuorlo e lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo, coprire con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero. La frolla può anche essere preparata in un mixer.
Per la crema portare il latte a ebollizione insieme alla scorza. In una ciotola mescolare l’amido con lo zucchero e aggiungere il tuorlo. Versare il latte sul tuorlo e rimettere tutto sul fuoco. Quando la crema bolle è pronta, travasare in una ciotola, coprire con pellicola (posizionarla a contatto con la crema) e conservare in frigorifero una volta che si è raffreddata.

Preriscaldare il forno a 180°.
Prendere la frolla e dividerla in circa 12 pezzi. Stendere ciascun pezzo in un ovale la cui lunghezza deve essere circa il doppio dell’altezza.  Posizionare in una metà una dose di crema con l’aiuto di un cucchiaino o una sac a poche. Ripiegare la frolla su sè stessa come se fosse un raviolo, con le mani sigillare la pasta e con l’aiuto di un coppapasta ritagliare l’eccesso. Rimpastare i ritagli e proseguire fino a terminare gli ingredienti.
Infornare per circa 20 minuti, fino a doratura. Sfornare a servire spolverati di zucchero a velo.

Note: con questa dose me ne sono usciti circa 16. Non lesinate di crema all’interno. Io consiglio di non prepararli con troppo anticipo. Mangiati tiepidi, appena fatti sono decisamente migliori, perchè con il passare del tempo la frolla si smolla. Mentre li fate acquisirete manualità, i primi escono brutti e poco precisi poi si migliora.

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  1. ommmaaaammmmaaaa!
    non solo sono bellissimi, ma devo essere anche buonissimi!!!
    e poi …dite che vi pare, ma la crema al limone è la crema al limone!!!
    Brava!

    Rispondi
  2. so cgià che dovrò migliorare, ma li farò!!!!!

    Rispondi
  3. sono proprio il tipo di dolcetti che piace a me! li devo fare!!

    Rispondi
  4. Ho avuto la fortuna di assaggiare questi dolci proprio a Erice e in una della pasticcerie più antiche. Sono dolci veramente di una semplicità e bontà disarmante. Grazie per la ricetta. Li proverò prestissimo!

    Rispondi
    • Una delle cose che più mi piace dei viaggi è legare ai ricordi dei profumi e dei sapori! Di sicuro metterò Erice nell’elenco dei posti dove andare!! Fammi sapere come vengono!! 🙂

      Rispondi

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