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Pane al kamut e avena

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Pane al kamut e avena

Di nuovo lunedì, da capo con le varie attività e una voglia crescente che il weekend si avvicini più in fretta!
Nota positiva qui da noi, sembra che abbia smesso di piovere da ieri e spero che regga almeno un pò! Le previsioni mi contraddicono, ma finché non inizia a piovere mi cullo nell’idea che il sole splenderà senza interruzioni!

Oggi vi propongo un buon pane, di quelli semplici, niente lievito madre (mai fatto e mi spaventa, anche se ammetto che mi piacerebbe tantisssssssimo imparare a farlo e usarlo) ma che rende comunque orgogliosi della propria sfornata!!
Mi piace farne una dose consistente perché lo conservo in un sacchetto o lo surgelo e per tutta la settimana a colazione posso contare su un bel panino tostato spalmato con la marmellata della mamma.

Forse la spiegazione vi sembrerà lunga, ma sono entrata un pò in dettaglio per specificare alcuni accorgimenti che secondo me aiutano ad ottenere un pane migliore. Quindi non c’è niente di difficile, forse la prima volta ci impiegherete un pò a leggere e riprodurre, ma acquisito il metodo poi si fa in un attimo!

Ovviamente la fantasia la fa da padrona, cambiate farina, aggiungete aromi, usate dei semi, create il vostro pane ideale.

PANE AL KAMUT E AVENA

300 gr farina di kamut integrale
300 gr farina manitoba
50 gr + un pò di fiocchi di avena
20 gr olio evo
10 gr lievito di birra
400 gr (circa) acqua tiepida
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di malto d’orzo (oppure miele o zucchero)

Far sciogliere in 300 gr di acqua il lievito con il malto d’orzo. Lasciare reagire per 10 minuti circa. Nella planetaria (o in una ciotola se fate a mano) miscelare le farine con l’avena e l’olio. Versare l’acqua con il lievito e iniziare a impastare con il gancio. Aggiungere ulteriore acqua in base alla capacità di assorbimento della farina, l’impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso. Lasciare impastare in planetaria fino a che non incorda (l’impasto avvolge tutto il gancio e se sollevate la planetaria si staccherà senza lasciarne traccia), aggiungere il sale e impastare ancora qualche minuto. Se fate a mano dopo aver incorporato l’acqua necessaria trasferite l’impasto su un piano e impastate almeno 10 minuti. Coprire con la pellicola e lasciare lievitare per 2 ore circa, all’interno del forno con lo sportello chiuso e la luce accesa.

Riprendere l’impasto e impastare ancora un poco a mano. Fare le pieghe all’impasto: stendere (con le mani) un rettangolo e piegare a tre verso il centro, ripetere l’operazione un paio di volte.
Per fare un filone unico stendere un rettangolo, rotolare l’impasto su sé stesso sul lato lungo e ripiegare sotto le estremità.
Per fare dei panini pesare delle palline di impasto in modo che siano di misura uniforme, io li ho fatti da 70/80 gr e ne sono usciti 15. Prendere la pallina, stendere (con le mani) un rettangolo, arrotolare su sé stesso, ripiegare sotto le estremità e creare una sfera facendo girare su stesso l’impasto con le mani a conca, mantenendo sempre appoggiato sulla superficie  il lato sotto cui sono state ripiegate le estremità.
Disporre le forme su una teglia, coprire con un foglio di pellicola leggermente unto e far lievitare per altre 2 ore circa nel forno con la lampadina accesa.

Togliere le teglie dal forno, accendere il forno a 200° in modalità ventilato. Togliere la pellicola, spennellare i pani con dell’uovo (o solo tuorlo o solo albume) e spolverate con abbondanti fiocchi di avena.

Infornare per 20 minuti se sono panini. Invertire a metà cottura l’ordine delle teglie.
Infornare per 35/40 minuti se è un pane unico.
Per verificare la cottura girate il pane e picchiate sul fondo, se fa “toc toc” è cotto.

Note: le pieghe aiutano il pane ad acquisire struttura, creano nella mollica gli alveoli. Potete anche saltare il passaggio, ma a mio avviso fa in modo che il pane non esca “pesante” con una struttura compatta ma bello soffice.

Pane al kamut e avena

Note: se cambiate farine vi consiglio sempre comunque di usare in parte una farina di forza, come la manitoba o la 0, essendo più ricche di glutine aiutano la struttura ad creare gli alveoli.

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